Il 23 luglio, alle ore 18, Piazza dei Santi Apostoli ospiterà un evento pubblico dedicato agli 85 anni del Presidente Sergio Mattarella, trasformando uno dei luoghi più simbolici del centro storico in una scena di riconoscenza civile. L’iniziativa, ideata dall’Architetto Cesare Esposito, propone un omaggio sobrio e istituzionale che unisce arte, memoria e identità repubblicana.
Cuore dell’evento sarà la presentazione di un manifesto pittorico realizzato dall’artista Maurizio Pochesci presidente di Officine Culturali Romane e lo stesso Cesare Esposito, dedicato al Presidente, collocato sulla facciata del palazzo che domina la piazza. L’opera, realizzata con linguaggio figurativo e toni classici, intende restituire la figura di Mattarella come simbolo di equilibrio, continuità e responsabilità istituzionale. Le bandiere italiana ed europea, poste accanto al manifesto, sottolineano il ruolo dell’Italia nel contesto europeo e la vocazione civile dell’iniziativa.
“L’idea nasce dal desiderio di riportare la figura del Presidente al centro della comunità, in un luogo che appartiene alla storia di Roma e alla storia del Paese”, afferma l’Arch. Esposito, che da anni lavora sul rapporto tra spazio urbano e identità collettiva. La piazza diventa così un teatro aperto, dove cittadini e istituzioni si incontrano per celebrare un Presidente che ha rappresentato stabilità, misura e senso dello Stato. Parteciperanno all’evento la soprano Olga Kopeikina che cantera l’inno d’Italia, la banda della scuola popolare di Testaccio, un coro di bambini dell’Accademia dei Pedagogisti. Probabile la fanfara dell’arma dei Carabinieri. Ospiti saranno il Prof. Marcello Nicola Marrocco presidente Nazionale Ordine Vittorio Veneto, il dott. Giorgio Rizzo, Il Cavaliere del Lavoro Adalberto Bellomo, Emiliano Bacchi presidente Lazio Finanza.
Direzione artistica: Maurizio Pochesci e Donatella Calì. Presenta il giornalista Nello de Martino (Eventi TV e ArtesTv) Seguirà un reading poetico con Ivana Sorce, Maria Poerio, Concezio Salvi, Donatella Calì e Maurizio Pochesci. L’evento, aperto al pubblico, si propone come un gesto di gratitudine e come un invito alla partecipazione civile. Un omaggio semplice, ma profondamente simbolico, nel cuore della Capitale.


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