Il 9 maggio 2001 apriva in via Flaminia Explora, il Museo dei Bambini di Roma. Una novità per la città e per il quartiere, nata grazie a un progetto di rigenerazione urbana con il recupero dell’area abbandonata dell’ex deposito tranviario del Borghetto Flaminio.
Circa 6.700 mq restituiti alla città, un intervento compiuto grazie al sostegno di enti pubblici e privati.
Per i suoi primi 25 anni il museo ha pensato a una festa insieme al suo pubblico, prevista per sabato 9 maggio con attività e laboratori dedicati e un ingresso ridotto a 9 euro nei turni delle ore 10, 12, 15 e 17.
Diventato negli anni un punto di riferimento per l’apprendimento informale, con oltre 3.000.000 visitatori dal 2001 (3.058.597 al 30/04/2026) e un gradimento del 90% per il suo valore educativo (dati 2025), Explora è oggi un luogo che riunisce una comunità di famiglie, scuole e territorio.
Le collaborazioni si sono fortificate negli anni consentendo di proporre attività e allestimenti nuovi. La cooperativa che gestisce il museo promuove ricerca e formazione, contribuendo alla diffusione della cultura pedagogica in ambito museale, con un forte impegno verso i 17 Goals dello Sviluppo Sostenibile dell’Agenda 2030.
Explora è anche un centro di progettazione che realizza percorsi interattivi anche in collaborazione con enti, istituzioni e aziende. Il cuore pulsante del museo resta l’attenzione continua per bambine e bambini. Tutto è pensato per offrire esperienze inclusive, stimolanti e accessibili: dai percorsi di visita ai materiali educativi, fino agli spazi dedicati ai più piccoli, da 0 a 11 anni.
A venticinque anni dalla sua apertura, forte di un’identità costruita nel tempo e orientata all’innovazione, il Museo dei Bambini di Roma rinnova il proprio impegno per un’educazione accessibile, inclusiva e partecipativa.
Questo significativo anniversario coincide con una novità di rilievo: la firma dell’atto concessorio del 5 maggio 2026 a conclusione dell’iter della Delibera di approvazione dell’Assemblea Capitolina n°255 del 16/10/2025 che assicura al museo la disponibilità dell’area per i prossimi vent’anni ma anche il recupero dei restanti 1.600 mq, di cui 600 di edificio e 1.000 di area verde ad accesso gratuito, per portare a termine il progetto di grande riqualificazione urbana iniziata dalla cooperativa nel 2001.


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