Venerdì 17 aprile, alle 18, il Csa La Torretta, grazie a un lavoro di ricerca in collaborazione con l’Archivio Storico Capitolino, celebra l’82esimo anniversario del Rastrellamento del Quadraro.

Tra il 25 luglio e il 9 settembre 1943, il Governo Badoglio predispone un piano difensivo per la Capitale. La Divisione Granatieri di Sardegna, guidata dal generale Solinas, viene schierata nel settore meridionale su un fronte di 28 km. Il 2° Reggimento stabilisce il proprio comando nella scuola “Giovanni Cagliero” (Via delle Cave), con l’obiettivo di proteggere l’aeroporto di Centocelle e l’area del Quadraro dall’avanzata tedesca.

Presso l’incrocio di Cecafumo (attuale via Tuscolana/via dell’Aeroporto), i Granatieri, affiancati dagli aviatori dell’aeroporto militare Francesco Baracca, dagli Arditi della Regia Aeronautica (ADRA) e civili locali, ingaggiano un violento scontro contro i paracadutisti tedeschi che provengono su via del Quadraro dallo Statuario. La battaglia causa numerose vittime italiane, i cui corpi abbandonati nei campi alimentano un profondo risentimento patriottico e antifascista nella popolazione locale.

In questo clima di tensione si consuma la tragedia di Anselmo Fadda, un ragazzo di 15 anni detto “er Fantino”. Il 10 settembre, dopo essere stato bloccato da un milite fascista, viene consegnato a un ufficiale tedesco. Dopo essere stato interrogato brutalmente, il giovane viene ucciso; il suo corpo verrà ritrovato dalla madre in una legnaia insieme ad altri civili e militari.

L’efferatezza degli scontri e l’uccisione di civili come Anselmo spingono gli abitanti del Quadraro a organizzarsi in formazioni partigiane. Per i nove mesi successivi, la borgata diventerà un centro attivo di resistenza contro l’occupazione nazifascista, fino alla liberazione di Roma il 4 giugno 1944.

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