Alla soglia dei 90 anni Lino Banfi presenta il suo memoir “90, non mi fai paura!”. Il libro che uscirà in tutte le librerie da martedì 28 aprile, sarà presentato a Roma.

Il 7 maggio l’attore incontrerà il pubblico al Teatro dei Servi, alle 18. A moderare l’incontro sarà Pino Strabioli. L’evento sarà organizzato in collaborazione con Mondadori Bookstore – Galleria Alberto Sordi.

L’icona della commedia italiana Lino Banfi svela un intimo memoir alla vigilia del suo 90esimo compleanno. La casa editrice HarperCollins Italia annuncia l’uscita del memoir di Lino Banfi, pilastro della cultura pop italiana e uno degli attori più amati del Paese, 90, non mi fai paura!, che offre uno sguardo senza precedenti sull’uomo dietro il leggendario personaggio pubblico.

Per decenni, Banfi ha segnato il cuore e il linguaggio di molte generazioni. Ha trasformato il suo dialetto pugliese in un celebre patrimonio nazionale, raccontando l’Italia con calore e ironia ineguagliabili. Ora, avvicinandosi al suo novantesimo compleanno, l’attore si allontana dai suoi famosi personaggi per condividere la storia genuina di Pasquale Zagaria, l’uomo diventato un’icona nazionale.

Il memoir esplora la profonda dualità della sua vita. Banfi descrive in dettaglio la sua costante ascesa verso la fama, a partire da un’infanzia segnata dalla paura delle bombe durante la guerra. Racconta la decisione di entrare in seminario, i giorni passati a vivere per strada a diciott’anni alla ricerca del successo come attore e i primi ruoli nel cinema con Domenico Modugno, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia. Queste esperienze fondamentali hanno spianato la strada a decine di ruoli da protagonista al cinema e in spettacoli televisivi in prima serata, consacrandolo infine come il “nonno d’Italia”.

Oltre ai suoi trionfi professionali, Banfi si apre sulle sue sfide personali più profonde. Riflette su momenti di grande dolore, tra cui la scomparsa della moglie Lucia, il pensiero di togliersi la vita e un tragico incidente dal quale si è salvato per miracolo. In mezzo a queste difficoltà, Banfi ha mantenuto una capacità unica di trovare la comicità nella tragedia, appoggiandosi all’umorismo per superare i più grandi ostacoli della vita.

“Non ho paura”, racconta Banfi nel memoir, “però mi è comparsa davanti la signora morte. Non so se chiamarla al maschile o al femminile, dato che oggi su questo tema c’è un po’ di confusione. So solo che l’ho cacciata via!”.

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