Sabato 21 febbraio , alle ore 16, presso l’oratorio di santa Maria della Verità è organizzata la giornata della lingua madre 2026. L’evento è organizzato dall’associazione universitaria per la Cooperazione e lo Sviluppo in collaborazione con il Csv Lazio e con il patrocinio del comune di Viterbo.
L’obiettivo è quello di promuovere il dialogo interculturale, la partecipazione attiva e la valorizzazione delle diversità linguistiche e dunque culturali, riconoscendo la madre lingua come un elemento fondamentale dell’identità personale e collettiva.
Poesie, racconti, musiche e canzoni diventano il linguaggio universale di tutti i cittadini e le cittadine provenienti da diversi paesi del mondo pronti a raccontarsi e a condividere le loro esperienze legate alla propria madre lingua. È inoltre organizzato un laboratorio didattico che coinvolge studentesse e studenti della scuola di italiano “In altre parole” di Arci solidarietà Viterbo. L’evento, gratuito e aperto a tutti, è sostenuto anche dai progetti Sai gestiti da Arci Solidarietà Viterbo con i comuni di Acquapendente, Bassano Romano, Blera, Cellere, Corchiano, Gallese, Nepi, Oriolo Romano, Orte, Vallerano e Vignanello.
Saluti: Rosanna Giliberto, assessora alle Politiche sociali ed educazione
Interventi: Cristina Muru, professoressa e ricercatrice presso il dipartimento Distu
I cittadini che si raccontano per parlare della propria lingua madre: Lauraine Winnie Ngouegni (Camerun), Khaled Al Jamal (Palestina), Daniel Kumbi Nzunga (Congo), Assane Dabre (Burkina Faso), Sanjula Hikkaduwa Madushani (Sri Lanka), Sigrid Veiz e Siegfried Scharf (Germania), Ali Ashir (Pakistan), Said Nezami (Kurdistan).


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