Dall’8 al 19 aprile al Teatro Ambra Jovinelli Domenico Pinelli , alla sua prima vera esperienza da regista, guida un cast di undici giovani attori under 40 che, con audacia e passione, portano in scena uno dei capolavori di Eduardo De Filippo in una versione nuova e ambiziosa, seppure legata indissolubilmente alla tradizione.
Ditegli sempre di sì è una commedia divertentissima, retta da un meccanismo comico perfetto. Scritta nel 1927 e rivisitata nel 1932, è ricca di spunti riflessivi e affronta, con leggerezza apparente, un tema estremamente affascinante che Eduardo , per certi aspetti epigono di Pirandello , studiò sicuramente bene: la pazzia.
La follia diventa, quindi, motore comico e riflessivo insieme, un espediente teatrale capace di sovvertire i ruoli e interrogare lo spettatore. In questo allestimento si presta una maggiore attenzione al testo e agli accadimenti; il punto di arrivo è la restituzione di una forma più complessa e articolata approfondendo la condizione umana di tutti i personaggi.
In scena Mario Autore, Anna Iodice, Domenico Pinelli, Gianluca Cangiano, Mario Cangiano, Luigi Leone, Antonio Mirabella, Laura Pagliara, Vittorio Passaro, Lucienne Perreca, Simona Pipolo ed Elena Starace.
” Ricorrendo (nel 2024) il quarantesimo anniversario dalla scomparsa di Eduardo De Filippo, tra le moltitudini di artisti anch’io ho pensato di omaggiare in qualche modo quest’uomo che ha giocato un ruolo fondamentale nella mia formazione prima, nella mia esistenza poi. Nasce così l’idea di mettere in scena Ditegli sempre di sì, una commedia divertentissima, retta da un meccanismo comico perfetto, nonché pregna di spunti riflessivi riguardo una materia estremamente affascinante che Eduardo, per certi aspetti epigono di Pirandello, studiò sicuramente bene: la pazzia.
In primis devo ringraziare Tommaso De Filippo che ha creduto in me e nei miei compagni di viaggio, sposando immediatamente il progetto e dandomi l’occasione di lavorare su questo meraviglioso testo.
In seguito a questa risposta che definirei “felice”, il passo seguente è consistito nel rendersi conto che senza una produzione – anche piccola – alle spalle, i costi di allestimento e le spese varie avrebbero di sicuro reso vano anche il primo passo. Ecco l’inciampo. Ci sono momenti, però, in cui una mano ti viene tesa e tu non puoi fare a meno di accettarla senza capire né come né perché – guai a chiederselo, penso io! – ritrovandoti una produzione come Gli Ipocriti Melina Balsamo che crede nella tua idea e decide di scommettere su una compagnia di attori giovani, diretti da un giovane attore alla sua prima vera esperienza da regista, che si propone di mettere su uno spettacolo tanto importante in una versione nuova e ambiziosa – seppure legata indissolubilmente alla tradizione – e portarlo in giro nei grandi teatri d’Italia: se non è già questa una follia ditegli sempre di si!
Abbiamo recitato per ventotto serate accompagnati da applausi calorosi, belle risate e anche qualche lacrima. Quest’anno le date sono triplicate e siamo pronti a raccogliere i frutti di ciò che abbiamo seminato, seminando ancora – naturalmente – con cura e tanto amore ” commenta Domenico Pinelli.


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