A febbraio tanto Teatro e Fotografia! Domenica 8, alle ore 18:00, in scena “Le cose che ti fanno sentire vivo” , della Compagnia Skenexodia, con Vincenzo Filice, scritto e diretto da Luca Guerini: un originale spettacolo dedicato al genere giallo, ma al contrario, dove stavolta bisognerà scoprire non il colpevole, ma la vittima.

In un panorama teatrale sempre più ricco di proposte innovative e immersive “Le cose che ti fanno sentire vivo” si distingue come un’esperienza unica nel suo genere. Lo spettacolo, firmato da Luca Guerini, regista e drammaturgo dalla formazione eclettica e fondatore della Realtà Teatrale Skenexodia, arriva ad Anagni presso Casa Barnekow domenica 8 febbraio. A differenza dei classici thriller in cui il pubblico si lascia trascinare dalla curiosità di scoprire chi sia l’assassino, questa pièce ribalta il meccanismo narrativo. Qui l’assassino è noto fin dall’inizio: è Giacomino, un adolescente tormentato, interpretato da Vincenzo Filice nelle recenti tournée. Giacomino ha deciso di togliersi la vita — ma prima vuole compiere un ultimo gesto estremo: uccidere qualcuno “per il gusto di farlo”. La vera sfida per gli spettatori, perciò, non è scoprire chi ha commesso il delitto, ma chi sarà scelto come vittima. Questo ribaltamento di prospettiva non è un semplice espediente narrativo: è un modo potente per coinvolgere il pubblico nella dinamica emotiva e psicologica dei personaggi, spingendo ciascuno a interrogarsi su cosa significhi davvero “sentirsi vivo”. Le cose che ti fanno sentire vivo non è soltanto uno spettacolo da ascoltare, ma da vivere. La struttura narrativa invita gli spettatori a farsi parte attiva, a percorrere insieme ai personaggi un viaggio fra dubbi, conflitti interiori e relazioni umane complesse. È un’esperienza che rompe la quarta parete in senso metaforico: il pubblico non è più un semplice osservatore passivo, ma parte integrante della vicenda emotiva che si svolge sul palcoscenico. La Realtà Teatrale Skenexodia, sotto la guida artistica di Guerini, ha portato in scena questa opera in numerose città italiane, riscuotendo interesse e apprezzamento per originalità e profondità. Lo spettacolo ha fatto tappa in luoghi prestigiosi e partecipati come il Centro Internazionale Brera a Milano e in teatri e spazi culturali di Senigallia, Varese, Fermo e molti altri. Parte integrante della trama è anche l’esperienza del pubblico nel tentativo di decifrare gli indizi, discutere le motivazioni dei personaggi e, alla fine dello spettacolo, confrontare le proprie conclusioni con quelle altrui. È questo coinvolgimento psicologico e collettivo che fa sì che Le cose che ti fanno sentire vivo non sia solo una visione, ma un’esperienza condivisa. Che tu sia un appassionato di teatro, un curioso di storie intense e originali, oppure semplicemente in cerca di un’esperienza che vada oltre l’intrattenimento, Le cose che ti fanno sentire vivo offre un’occasione rara di riflessione e partecipazione attiva. Sabato 14 e domenica 15, Casa Barnekow ospita la mostra fotografica interattiva di Pierfrancesco Meloni, “Anime Salve” : il sabato alle ore 18:30 il vernissage, durante il quale sarà presentato l’omonimo libro del fotografo, con la moderazione di Tullio Cesario.

“La nostra lingua è la Street Photography: imperfetta, istintiva, pura. Per noi la strada non è solo un set, ma uno spazio narrativo dove l’errore non è un fallimento, ma il cuore pulsante della crescita. Siamo una comunità che ha scelto di “cambiare pelle”, di esporsi e di dare voce a quegli angoli di città e a quei gesti minimi che spesso passano inosservati, ma che appartengono a tutti noi. Con questa collana editoriale, costruiamo un archivio vivo e inclusivo. Libri che non cercano l’effetto speciale, ma l’essenza della vita quotidiana, senza filtri. Effe 4.0 è il porto sicuro per le “anime salve” che cercano libertà dai modelli imposti dal mercato, un luogo dove rallentare per ritrovarsi. Perché fotografare significa dire “io ci sono”, ma anche sussurrare a chi guarda “non sei solo”. È una palestra di empatia: imparare a osservare senza giudicare, ascoltando il battito della strada.”

Meloni Pierfrancesco classe ’96. Stampa analogica, scatto con medio e grande formato analogico, esperienza come telecineoperatore, stampatore offset, esperienza in studio sia come fotografo che come assistente per set fotografici di moda, still-life, e ritrattistica, esperienza come fotografo di wedding ed eventi. Partecipe del direttivo di una associazione culturale, curatore e partecipe di mostre in tutta la provincia di Frosinone e Roma per per la valorizzazione e rivalutazione del territorio. Pubblicazione con Effe4.0 di Anime Salve. Domenica 22, alle ore 18:30, in prima assoluta “La pazzia di Luigi: il racconto folle del grande visionario” , scritto e diretto da Salvo Miraglia e dedicato a Pirandello; in scena con lui Nicoletta Evangelista e con la partecipazione straordinaria di Jean Michel Danquin. Pirandello era pazzo o aveva assorbito la pazzia della moglie e infusa nelle sue opere? Un non luogo dove persone e personaggi, vita e messinscena si mischiano e muovono impazienti in una forma e direzione tra i tre palcoscenici e la platea. Luigi Pirandello è tornato a scrivere i personaggi del suo tempo e altri nuovi del futuro oppure è lui stesso nel futuro? Mentre tutto accade come in un coro greco: la Fantasia aleggia nello spazio scenico, Pupina canta e suona musiche misteriosamente moderne. I due personaggi gridano la voglia irrinunciabile di saltare al mondo dell’arte e sul palcoscenico per quel breve battito di mani. Il fil rouge che spinge tutto e tutti verso il baratro o la salvezza è il tempo che esaurisce i rintocchi. C’è la Pazzia di ciascuno, comune e diversa: l’Uomo dal fiore in bocca col suo male, Verri con quella gelosia morbosa (Questa sera si recita a soggetto), l’Autore inseguito dai suoi fantasmi e personaggi e Marito di Antonietta Portolano rinchiusa in una clinica di Roma. In quel Caos visionario si indagheranno i fatti e si intervisterà Luigi in diretta televisiva.

Chiudiamo in bellezza il mese con lo spettacolo “L’usignolo e la rosa” , liberamente tratto da Oscar Wilde, che vede in scena Rachele Anzelotti diretta da Mauro Ascenzi, e con i costumi di Isaura Bruni. Venerdì 27, sabato 28 febbraio e domenica 1 marzo, due repliche ogni giorno, alle 19:00 e alle 21:00. Tutti gli eventi si possono prenotare al 328 8350889

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