Abbazie, monasteri, basiliche, santuari ed edifici storici afferenti alla Direzione regionale Musei nazionali Lazio del Ministero della cultura si trasformano in palcoscenici immersivi dove musica, danza e patrimonio dialogano attraverso i secoli.

“Musica divina in dies festa. Melodie sacre e profane tra Rinascimento e Barocco” è la rassegna concertistico-teatrale promossa dalla Direzione nell’ambito del bando dedicato alla valorizzazione dello spettacolo dal vivo nei luoghi della cultura statali della Direzione generale Spettacolo del Ministero della cultura.

Realizzata in collaborazione con la Compagnia di Danza Rinascimentale “Tres Lusores”, la rassegna propone un ciclo di concerti-spettacolo itineranti all’interno dei luoghi della cultura del Lazio, con performance eseguite con strumenti d’epoca, costumi storici e coreografie rinascimentali ricostruite filologicamente.

L’iniziativa intende offrire al pubblico un’esperienza culturale immersiva capace di intrecciare musica, architettura, spiritualità e memoria dei luoghi, valorizzando spazi monumentali spesso meno conosciuti ma profondamente radicati nell’identità delle comunità locali.

“Con questa rassegna vogliamo restituire ai luoghi della Direzione la loro dimensione di spazi vivi, capaci ancora oggi di accogliere esperienze collettive di conoscenza, bellezza e partecipazione – dichiara la Direttrice della Direzione regionale Musei nazionali Lazio, Elisabetta Scungio –. La musica, la danza e il racconto diventano strumenti per avvicinare il pubblico al patrimonio culturale attraverso un’esperienza immersiva e accessibile, che mette in relazione storia, territorio e comunità contemporanee.”

Il progetto si distingue per l’originalità della proposta artistica e per la qualità della ricostruzione storica curata dalla compagnia “Tres Lusores”, riconosciuta a livello nazionale per il rigore musicologico e performativo delle proprie produzioni dedicate alla musica e alla danza antica. Le esibizioni accompagnano il pubblico in un viaggio sonoro tra Rinascimento e Barocco, alternando repertori sacri e profani di autori come Claudio Monteverdi, Giulio Caccini, Antonio Vivaldi, Johann Sebastian Bach, Girolamo Frescobaldi e Andrea Falconieri.

Particolare attenzione è dedicata all’opera del maestro Fabrizio Caroso da Sermoneta, figura centrale della danza rinascimentale italiana, attraverso la rievocazione de “L’Arte del Ballare ò de i Balletti”, con danze storiche eseguite secondo i trattati originali del XVI e XVII secolo.

Gli spettacoli sono arricchiti dalla presenza di un giullare narratore, interpretato dall’attore Tito Vittori, che guiderà gli spettatori tra musica, racconto e atmosfere d’epoca. In alcuni siti, le performance potranno includere anche figuranti in costume storico, giocolerie e sbandieratori.

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