Le opere intermedie della scultrice Rabarama saranno esposte nella cornice di via Veneto fino al 30 giugno. “Armonie del Corpo” è la mostra en plain air, esposizione che trasformerà uno dei luoghi simbolo della città in un percorso immersivo tra arte, materia e riflessione sull’identità umana.
Il percorso espositivo presenterà alcune tra le opere più iconiche dell’artista, tra cui A-Mors, Bozzolo, Trans-Porto, Im-Plosione, Love, Trans-Catarsi, Hic et Nunc, Ikigai, Deva, Madama Butterfly, sculture che dialogano tra loro costruendo una narrazione visiva intensa e stratificata; la mostra si propone come un’esperienza accessibile e coinvolgente per un pubblico ampio, capace di coniugare impatto visivo e profondità concettuale. Un’occasione per riscoprire il corpo non solo come forma, ma come linguaggio, memoria e identità.
“Armonie del Corpo” manifesta la ricerca artistica di Rabarama che riguarda l’essere umano e il significato dell’esistenza, cercando di dare una risposta all’eterna domanda “Qual è il senso della vita?” Le forme umane, le pose riflessive e yogiche, i simboli archetipi presenti sulla pelle di ogni scultura ci parlano di un percorso fatto di domande e di tentate risposte.
I pattern delle creature di Rabarama segnano i cambiamenti del suo percorso artistico: all’inizio soprattutto forme geometriche, metafore delle cellule che compongono l’essere umano e che definiscono ciò che è ma anche ciò che sarà: l’uomo è visto come un computer biologico, programmato per seguire un destino già scritto. In seguito, il contatto con altre culture più vicine all’ambito esoterico e spirituale, genera un profondo cambiamento nella poetica dell’Artista: ora le sue creature portano sulla pelle storie di riscoperta del proprio ESSERE, dell’energia che compone l’essere umano e del suo legame con l’universo; la genetica ora è al servizio di una più profonda crescita personale, perché le azioni e pensieri uniti ad una maggior consapevolezza interiore, danno la possibilità di scegliere e modificare il proprio cammino; ora i pattern sono rune, simboli della filosofia dell’I-CHING, riferimenti alla numerologia, che guidano il fruitore in questa catarsi: la mente si apre, il cuore respira, la luce si espande, creando profonde relazioni tra gli esseri umani ma anche tra il singolo e il tutto, perché l’essere umano stesso è parte del tutto.
Opera simbolo della mostra Armonie del Corpo, Madama Butterfly si ispira all’universo poetico di Giacomo Puccini, traducendone l’intensità emotiva in forma plastica. La figura inginocchiata e protesa verso l’alto incarna l’eroina femminile: una presenza che attraversa il dolore e lo trasforma. Il lasciar andare diventa atto di forza, passaggio tra perdita e rinascita. Come nella musica, dove ogni nota costruisce armonia, il corpo si fa partitura: superficie vibrante in cui segni, energia e forma entrano in risonanza. Le farfalle accompagnano questa metamorfosi, unendo materia e spirito in un equilibrio dinamico.
Le opere esposte, silenziose ma potenti guide per momenti di riflessione, all’ombra degli alberi che hanno visto la bellezza, la gioia di vivere e la fiducia nel futuro della Dolce Vita di Federico Fellini, sono state concesse da Philart, la realtà con la quale Rabarama dal 2022 ha instaurato una collaborazione in esclusiva per la produzione e la divulgazione delle sue opere, una realtà che nasce dalla passione per l’Arte e da un’idea che sappia coniugare solidarietà e diffusione dell’Arte, puntando al futuro e alle nuove generazioni, guardando all’Arte come motore di una crescita personale e come mediatore inclusivo delle persone più fragili che, tramite il suo linguaggio traversale ed universale, possono trovare il proprio modo di stare nel mondo, di relazionarsi con gli altri e scoprire la propria identità.
L’exibition è organizzata da Artevents Mazzoleni, realtà attiva dal 2004 nel panorama artistico italiano, con cinque gallerie sul territorio nazionale e una consolidata esperienza nell’organizzazione di eventi artistici e culturali, tra cui mostre pubbliche di rilievo. La direzione artistica è affidata a Mario Mazzoleni, gallerista d’arte da tre generazioni ed ex arbitro di calcio di Serie A, figura che unisce competenza, visione e sensibilità culturale.
Questa mostra nasce proprio da una sua intuizione: portare le opere di Rabarama, con i loro corpi sinuosi, ricoperti di segni, colori e simbologie, nel cuore di Roma, lungo la Via Veneto. Una scelta fortemente evocativa, che inserisce il linguaggio contemporaneo dell’artista in una delle strade più iconiche e prestigiose della città, quotidianamente attraversata da migliaia di visitatori provenienti da tutto il mondo. Al fianco di Art Events Mazzoleni ha lavorato alla parte curatoriale ed organizzativa anche AM Arte di Alessandra Mazzoleni, figlia di Mario, che a Roma gestisce da 2 anni uno spazio espositivo di famiglia.


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