Con il progetto “Museum: un ciclo”, la Direzione regionale Musei nazionali Lazio e il festival Quartieri dell'arte collaborano per portare in scena “Lycurgus”, una nuova scrittura di Marco Curci ispirata ai frammenti dell'omonima tragedia di Gneo Nevio.
Lo spettacolo va in scena il 17 , 18 , 24 e 25 ottobre , alle ore 17, nella suggestiva cornice del museo archeologico nazionale dell'Agro Falisco e Forte Sangallo di Civita Castellana. Si tratta di una performance che intreccia teatro, musica elettronica e dj set dal vivo: al centro della scena, l'interpretazione di Fabio Rossi che restituisce una nuova voce ai frammenti della tragedia di Nevio.
Per le prenotazioni è possibile scrivere alla mail ufficiostampaquartieridellarte@gmail.com .
Protagonista dell'opera è Licurgo, mitico re degli Edoni in Tracia, che si oppone all'introduzione del culto di Dioniso, chiamato Libero nella tragedia neviana. Nel tentativo di reprimere il dio, i suoi seguaci e i rituali bacchici, il sovrano innesca uno scontro destinato a condurlo alla rovina. Il conflitto tra autorità e libertà, tra ordine istituzionale e impulso individuale, costituisce il centro tematico dell'opera antica e trova nuova forza nella rilettura contemporanea di Marco Curci. Nella sua riscrittura, infatti, i frammenti di Nevio si intrecciano a una drammaturgia originale che attinge a molteplici materiali della cultura latina e del mondo antico.
Composto da Gneo Nevio nel III secolo a.C., il Lycurgus (o Lucurgus) è una tragedia latina di ambientazione greca. Considerata una delle testimonianze più significative del teatro tragico latino arcaico, l'opera è nota attraverso circa ventiquattro frammenti che permettono di ricostruirne alcuni episodi fondamentali e di cogliere il nucleo del conflitto drammatico, pur senza consentire una ricostruzione integrale del testo.


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