Sì, il 1 aprile. Capiamo il dubbio. È la data più sospetta dell’anno. Quella in cui nessuno crede a niente e tutti si guardano intorno con l’aria di chi ha già capito lo scherzo. E invece no. Questa volta è tutto vero.
I Booh tornano all’Asino che Vola. Con la resofonica, due voci, una batteria che non si ferma e circa sessanta minuti di blues originale che — come sempre — promettiamo essere un elisir miracoloso per l’anima. Funziona davvero? Dipende dall’anima. Le nostre pozioni non hanno ancora superato la fase di sperimentazione clinica, ma i risultati preliminari mostrano effetti positivi su: malinconia cronica, apatia da lunedì, eccesso di lucidità e mancanza inspiegabile di voglia di ballare. Venite. Portate qualcuno che ha bisogno di guarire. Il blues non discrimina. E questa volta non è uno scherzo.


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