Camicette bianche, il musical arriverà al Teatro Brancaccio di Roma il 10 marzo 2026. Un musical per risvegliare le coscienze, diretto da Alessandro Longobardi, una storia tutta italiana di primo Novecento, con testo, adattamento musicale e regia a firma di Marco Savatteri.

Un’opera originale e fortemente corale che omaggia gli albori del percorso di lotta per i diritti delle donne e che celebra il ricordo dei nostri emigrati, raccontati dalla vicenda di cronaca realmente accaduta a Clotilde Terranova, una delle tante storie raccolte nel saggio di Ester Rizzo per Navarra Editore. La tragedia moderna delle sartine siciliane morte in fabbrica – ma anche delle tante donne italiane scomparse nell’incendio -, oggi diventa il cuore della narrazione scenica fatta dal regista, a cura di Savatteri Produzioni e Teatro Pirandello, con la produzione esecutiva di ENPI Entertainment.

“Il tour nazionale di Camicette Bianche parte dal teatro Pirandello, e non è un caso perché il Teatro Pirandello all’unanimità ha deciso di riconoscere il giusto tributo alla qualità della compagnia di Marco Savatteri e di compartecipare nella produzione di questo spettacolo”, ha dichiarato Alessandro Patti, presidente della Fondazione Teatro Pirandello.

L’autrice del libro, il titolo è “Camicette Bianche – oltre l’8 marzo”, aveva ricercato i nomi delle sartine che furono vittime dell’incendio, cercando di dare dignità alle tante operaie italiane dimenticate che perirono nella fabbrica. Rizzo scoprì che molte di quelle donne erano siciliane e iniziò a ricostruire per non dimenticare il passato. Documenti del tempo incrociati a quelli personali delle operaie, per scoprire le città di provenienza di ognuna e far loro intitolare vie, strade e piazze. Così Savatteri inizia a scrivere una drammaturgia in memoria di questa storia, sullo sfondo del fenomeno della grande emigrazione. Lo spettacolo ha ricevuto negli anni diversi riconoscimenti, tra questi il Premio Eccellenza Italiana di Massimo Lucidi a Washington D.C. nel 2025, presso il National Press Club.

“Camicette bianche” è anche la storia di una compagnia teatrale, di artisti siciliani che Savatteri ha aggregato per raccontare sul palco il Patrimonio Culturale dell’Italia nel mondo, attraverso una coinvolgente esperienza teatrale: “Questo progetto teatrale è una scommessa che punta sui giovani e sul Sud e vuole invertire la forza centrifuga che spinge i talenti e i cervelli a fuggire dal meridione, per produrre teatro e arte in Sicilia da esportare con orgoglio e fierezza. Tanti teatri italiani stanno rispondendo a questo appello, come il Teatro Pirandello di Agrigento e la realtà Enpi Entertainment, ma anche i prestigiosi, Teatro Al Massimo di Palermo, Teatro Brancaccio di Roma o lo storico Trianon Viviani di Napoli che hanno creduto in questa operazione”, ha raccontato l’autore e regista Savatteri.

Sicilia 1907. Clotilde Terranova si imbarca su una nave diretta a New York per raggiungere sua sorella Rosa. Durante il viaggio incontra Salvatore Spadaro, un ragazzo siciliano stanco della miseria e della fame. I due condivideranno insieme agli altri passeggeri, sogni, desideri, speranze.

Giunti al porto di New York si separano: Clotilde impara l’inglese e trova lavoro alla Triangle Shirtwaist Company, una fabbrica di camicette da donna alla moda; Salvatore, come molti suoi conterranei, cade invece nella trappola della malavita italoamericana. Clotilde partecipa ad uno sciopero per i diritti delle donne e nel poco tempo libero frequenta una locanda a Little Italy. Proprio in quella locanda Salvatore ricatterà il proprietario Angelo, ma sarà scoperto da Clotilde. Ne segue una lite aspra che porterà alla luce l’insoddisfazione e il dolore del tanto agognato sogno americano.

Clotilde abbandonerà Salvatore al proprio destino e il 25 marzo del 1911, nei locali della fabbrica, scoppierà il famoso incendio in cui morirono centinaia di operaie (uno dei motivi per cui si celebra l’8 marzo nel mondo): Clotilde, intrappolata dal fuoco e in preda al panico, si lancerà dal decimo piano.

Fonti


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *