Prosegue a Cassino la rassegna letteraria “ Laboratori di Lettura – Ieri, oggi e domani” , un ciclo di 13 incontri concepito per trasformare la presentazione di un libro in un’autentica esperienza sensoriale, partecipativa e collettiva.

L’iniziativa rientra nell’ambito del progetto “ Cultura Educazione Inclusione” , promosso dalla Cooperativa Sociale Autentica in collaborazione con il Comune di Cassino e con il contributo della Regione Lazio . L'obiettivo centrale del percorso è abbattere le barriere della fruizione culturale tradizionale, coinvolgendo attivamente ragazzi, anziani, persone con disabilità e l'intera cittadinanza.

Protagonista del nuovo appuntamento sarà la graphic novel “ Fango e Cenere” , edita da Homo Scrivens . L’opera fa rivivere una delle pagine più intense e drammatiche della storia italiana: l’insurrezione popolare delle Quattro Giornate di Napoli (27-30 settembre 1943).

All'indomani dell'armistizio e di fronte all'avanzata alleata, Hitler ordinò di radere al suolo la città partenopea, riducendola a “fango e cenere”. La reazione del popolo napoletano fu però travolgente: ribellandosi con coraggio, Napoli divenne la prima grande città d'Europa a liberarsi autonomamente dal giogo nazi-fascista, aprendo la strada alla Resistenza italiana.

Nato da un’idea della società Napulitana di Bruxelles (fondata da Tonia Esposito e Iacopo Viciani) e realizzato graficamente dai talenti della Scuola Italiana di Comix diretta da Mario Punzo, il volume unisce il rigore storico alla forza espressiva dell'arte sequenziale. Con i testi di Marco Orlando , le illustrazioni di Stefano D’Oriano e la postfazione con supervisione storica di Giulia Buffardi (Direttrice dell’ Istituto Campano per la Storia della Resistenza ), il testo conduce il lettore in un mondo di memorie, emozioni e ideali ritrovali.

Come sottolinea lo scrittore Maurizio de Giovanni nella sua nota al volume:

«La storia è per lo più fatta di silenzio e di sopportazione. Ma quando accade, la storia si fa da parte impaurita e lascia spazio all’epica. È il tempo degli eroi normali, della gente comune che si impadronisce del proprio destino».

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