Dopo il debutto in prima mondiale al Teatro Ostia Antica Festival lo scorso anno, torna in scena dal 28 al 31 maggio al Teatro Argentina , Antigone , una sinfonia di danza e parole firmata dal talento norvegese Alan Lucien Øyen , visionario coreografo all’avanguardia nella reinvenzione dei linguaggi della scena.
Artista associato del Norwegian National Opera and Ballet, Alan Lucien Øyen , tra le voci più innovative della coreografia contemporanea, restituisce la sua personale visione sul mito classico in una messinscena che, fondendo teatro e danza , si inserisce nella grande tradizione del Tanztheater e in dialogo con la narrazione intima e dal taglio cinematografico dello stesso artista.
Le sue creazioni, in cui realtà e finzione si intrecciano in narrazioni visivamente mozzafiato, offrono al pubblico un’esperienza intensa, emotiva e immersiva: « La nostra Antigone non è una messa in scena del testo di Sofocle, ma una radicale reinterpretazione della sua tragedia senza tempo, unita alle parole e alla danza contemporanea – racconta il regista e coreografo -. Più di una semplice narrazione, è una riscoperta delle idee affrontate nell’opera attraverso i movimenti, le parole e le situazioni ».
Sul palco, la fisicità e teatralità dei danzatori restituiscono nuova vita alla tragedia senza tempo di Sofocle, attraverso una creazione profondamente umana e viscerale, che affronta dilemmi irrisolti come la dignità, la complessità del potere e il costo della resistenza, temi ancora attuali in un mondo scisso dove il dialogo fallisce e la giustizia è contesa. In questo contesto, scene, luci e costumi disegnano un ambiente evocativo e fluido, in cui l’antico riaffiora nel presente con una forza tutta contemporanea: « L’Antigone di Sofocle, risalente a tremila anni fa, affronta un dibattito attuale – continua il coreografo e regista –. La dignità umana e l’umiltà sono in gioco in una lotta per il rispetto delle leggi umane. Che cos’è la civiltà umana senza rispetto? Senza la dignità degli altri? Nella nostra versione chiunque può essere Antigone, infatti, interpreti diversi incarnano differenti aspetti di ciò che significa essere una donna in lotta, permettendoci di rappresentare queste sfaccettature attraverso generazioni diverse piuttosto che inchiodarle a un unico corpo. Infatti, duemilacinquecento anni dopo Sofocle, le donne continuano a essere vessate: nel modo in cui vengono oggettificate, limitate nei diritti e nelle retribuzioni ».
Il Teatro Argentina si trova in Largo Torre Argentina 52 a Roma. Biglietti da 25 a 40 euro, per maggiori informazioni è possibile contattare la biglietteria al numero 06.684.000.311 o tramite email all'indirizzo biglietteria@teatrodiroma.net . Gli spettacoli andranno in scena il giovedì e il venerdì alle ore 20.00; il sabato alle 19.00; domenica alle 17.00 in lingua originale con sovratitoli in italiano.
Ulteriori informazioni sul sito web Fondazione Teatro di Roma , sulla pagina dedicata all'evento e sui canali social ufficiali Facebook e Instagram .


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