Reduce da una mostra a San Paolo in Brasile, Craving Art – Art Gallery apre la prima collettiva in italia del 2026, un anno che si annuncia ricco di nuovi progetti per la giovane galleria.

Le opere esposte diventano lo spunto per raccontare ai visitatori il legame profondo tra artista e creazione, una relazione intima e affettiva che trova il suo senso pieno solo nell’incontro con lo sguardo dell’osservatore. La galleria si fa luogo in cui questa Dichiarazione d’amore si manifesta, si condivide e si trasforma in dialogo, parlando e svelandosi al pubblico.

Il vernissage sarà infatti partecipativo, aperto a domande e curiosità, e coinvolgerà il pubblico in modo attivo e performativo, favorendo una comprensione più profonda di un sentimento essenziale, l’amore per la propria creazione. Artisti in mostra: Per Emanuela De Marinis l’amore per l’arte nasce presto e non l’ha mai abbandonata: è esigenza primaria, spazio di ascolto, possibilità di andare in profondità. Le sue opere, fatte di materia, blu ricorrenti e gesti rapidi, aprono finestre sull’anima e sulle sue trasformazioni. L’arte diventa cura, conoscenza e relazione, capace di tenere insieme ferite e rinascite. A Craving Art presenterà Creazioni d’amore, un laboratorio di arte relazionale aperto al pubblico su prenotazione (35€), sabato 21 febbraio dalle 17 alle 19.30. Nelle opere di Gioela Genghini l’amore per l’arte è un colpo al cuore. I codici della Pop art e l’estetica manga diventano il linguaggio di una passione intensa, fatta di donne forti e fragili, colori accesi e segni decisi. Qui l’arte è una dichiarazione diretta, che prende corpo e guarda lo spettatore, chiedendo solo di essere sentita.

Per La Musa Creazioni l’amore per l’arte coincide con l’amore per la propria essenza. Il corpo femminile diventa territorio sacro, energia originaria, spazio di forza e consapevolezza. Yoni e Lingam non sono provocazioni, ma simboli ancestrali di creazione, connessione e radicamento alla materia. Le opere raccontano un amore che non chiede approvazione: l’arte come creatura intima, la donna come musa di sé stessa. Nel lavoro di Luca Hötte Fittipaldi l’amore per l’arte nasce da una frattura tra corpo e anima che si ricompone attraverso la pittura. Dipingere è un atto necessario, quasi fisico, per restituire unità a ciò che la razionalità separa. A Craving Art questo legame prende forma davanti allo sguardo del visitatore, che si perde nei dettagli minuti dei suoi piccoli dipinti. Nella pittura del pittore e grafico italo-brasiliano Luigi Di Mauro l’amore per l’arte è ricerca di armonia, felicità e respiro. Colore e forma diventano emozione pura, in un dialogo aperto tra figurazione e astrazione. Il suo legame con la natura, in particolare con la foresta amazzonica, nasce da un sentimento di cura e responsabilità. Le sue opere invitano a rallentare lo sguardo e a ritrovare nell’arte una forza gentile che accompagna il cammino. Il lavoro di Marina Milova Innocenti nasce da un amore che non si interrompe, ma cambia forma. Dopo una perdita reale, l’arte diventa presenza, continuità e resistenza emotiva. Qui l’amore per l’arte è cura, condivisione e memoria che prende vita. L’arte incontra la vita senza filtri e il visitatore attraversa l’opera restando coinvolto emotivamente. Per Mario Schuster l’arte è compagna, gioco d’infanzia e ancora oggi rifugio e impulso vitale. Nella serie Bellezza, amore e solitudine, dedicata al balletto, la danza diventa linguaggio per raccontare il fare artistico in tutte le sue sfumature: la fatica che genera bellezza, l’armonia che nasce dalla frustrazione, l’anima che si rivela nella dedizione. Ogni pennellata è un atto d’amore che riflette rigore e poesia, celebrando la passione per la vita. Per l’artista e architetto Michele Mastromarino l’arte è un luogo da abitare, come una città interiore costruita nel tempo. L’amore per l’arte si traduce in attenzione, ascolto e osservazione del contesto urbano come superficie vissuta e trasformata. Nelle sue opere ordine e istinto convivono in un equilibrio fragile e profondamente contemporaneo.

La mostra di febbraio conferma la missione di Craving Art – Art Gallery di animare i propri spazi con esposizioni e incontri che rendono la galleria un luogo vivo, aperto e inclusivo.

L’opening si terrà mercoledì 18 febbraio alle 19, in via Casperia 33 (Zona Trieste) a Roma, e sarà una vera festa in cui il pubblico non si limiterà a osservare l’arte, ma ne diventerà parte. L’ingresso è libero e un aperitivo accoglierà gli ospiti-

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