L'evento fa parte del programma di Felicittà 2026 , la festa diffusa giunta alla sua quarta edizione, dedicata a tutte quelle realtà — associazioni, fondazioni, accademie, cooperative e molto altro — che abitano e animano il Patrimonio di Roma Capitale
C'è un angolo di Roma che sa raccontare il presente attraverso il ferro, i pixel, la memoria e la ricerca spaziale. È la Fondazione Mattatoio "La Pelanda", nel cuore di Testaccio, e per una notte speciale apre le porte a tutti, gratuitamente, con quattro mostre da non perdere.
Prima di parlare delle opere, vale la pena fermarsi un momento sulla storia di questo luogo straordinario. Il complesso del Mattatoio di Testaccio fu costruito tra il 1888 e il 1891 dall'architetto Gioacchino Ersoch ed è considerato uno dei più importanti esempi di archeologia industriale di Roma, per la modernità e l'originalità delle sue strutture. Dopo un lungo percorso di restauro avviato nel 2006 e completato nel 2010, gli spazi sono stati riqualificati e trasformati in un polo culturale vivo. Oggi la Fondazione Mattatoio di Roma – Città delle arti li gestisce con l'ambizione di farne un centro di ricerca e produzione artistica capace di raccontare il contemporaneo con uno sguardo proiettato sul futuro.
La serata permette di visitare liberamente quattro esposizioni attualmente attive, ognuna con una sua identità forte e originale.
Si comincia con Federica Luzzi e Naoya Takahara – Esercizi per essere come gli altri , un dialogo tra due ricerche artistiche che intrecciano Oriente e Occidente attraverso sculture, installazioni, tessuti e opere fragili. Al centro c'è il desiderio di appartenenza, la condizione di chi rimane ai margini del conformismo, e la diversità come forma di resistenza poetica.
Poi c'è Paolo Monti 37788 – Money in Space : circa cento opere che ripercorrono quarant'anni di ricerca artistica al confine tra arte, scienza e tecnologia spaziale. Il denaro come materiale artistico e concettuale, il valore, la trasformazione, e l'idea di un museo proiettato letteralmente oltre i confini terrestri.
Renzogallo – Oltre le ceneri è invece un viaggio fatto di installazioni monumentali, ferro rosso, legno e materiali di recupero, pensato appositamente per gli spazi del Mattatoio. Un percorso che parla di memoria, trasformazione e rinascita, costruendo un dialogo continuo tra corpo, spazio e materia.
Infine, Chiara Passa – The Abstract Films: Sculpting Narratives in Space : un ambiente immersivo composto da quattro film interattivi che fondono cinema, scultura, intelligenza artificiale e partecipazione del pubblico. La particolarità di questa serata? L'artista sarà presente e disponibile per accompagnare i visitatori tra le sue opere, che attraverso forme geometriche, suoni elettronici e narrazioni in continua trasformazione esplorano il confine tra spazio fisico e virtuale.


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