Tra le mura di un museo affacciato sul Circo Massimo, la creatività italiana contemporanea trova casa per due giorni straordinari. Sabato 5 e domenica 6 settembre 2026, dalle 10.30 alle 20.00, torna Ficus al Massimo , il market che trasforma le sale del Garum – Museo della Cucina in una vivace vetrina del talento indipendente nazionale.
L'edizione di questa stagione si presenta profondamente rinnovata, con una selezione di nuovi brand provenienti da tutta Italia. Il percorso espositivo attraverserà le sale del museo toccando mondi molto diversi tra loro: moda indipendente e alta sartoria, vintage e recyclup, accessori, gioielli, ceramica, illustrazione, home decor, design, e persino piante stabilizzate e bonsai.
Non si tratta di un semplice mercatino. Il cuore del progetto è la selezione : solo realtà con un'identità riconoscibile, produzioni indipendenti e lavorazioni capaci di raccontare il valore del fatto a mano, del pezzo unico, delle piccole tirature. Particolare spazio sarà riservato alla moda, con designer e progetti sartoriali che propongono collezioni in edizione limitata e capi realizzati o personalizzati su misura.
Tra i protagonisti di questa edizione, tre nomi meritano uno sguardo anticipato.
ONCA è un brand di abbigliamento ispirato alle culture precolombiane, che traduce richiami primitivi in un'estetica essenziale e minimalista, con materiali esclusivamente sostenibili.
Lady Jurassika porta invece l'arte pop in una direzione inaspettata: attraverso l'acrilico, i giganti della preistoria evadono dai libri scolastici per diventare icone contemporanee dal carisma magnetico. Rigore scientifico e creatività pura, in un'opera sola.
Infine, Minerva è un progetto sartoriale ispirato alla natura e alla mitologia romana, che propone un modo più autentico, personale e consapevole di vivere la moda. Ogni capo nasce in piccole produzioni e può essere personalizzato o realizzato su misura.
A rendere l'appuntamento davvero fuori dall'ordinario è il luogo che lo ospita. Le sale del Garum – Museo della Cucina , in via dei Cerchi 87, si affacciano sull'area archeologica del Circo Massimo e diventano esse stesse parte dell'esperienza, creando un dialogo unico tra patrimonio storico e creatività del presente.


Lascia un commento