Arriva alla sua quinta edizione Stracci & Canovacci, la rassegna teatrale che celebra la magia del teatro popolare, della commedia e della tradizione, confermandosi un appuntamento imperdibile per il pubblico e un punto di riferimento culturale amatissimo sul territorio. Nata con l'obiettivo di nobilitare l'arte di un teatro che parla al presente, tra testi classici e contemporanei legati alla nostra identità, questa edizione speciale rappresenta un traguardo importante. Festeggiamo cinque anni di risate, riflessioni, passione condivisa e grande partecipazione di pubblico, unendo idealmente il passato e il presente del palcoscenico del Teatro Comunale di Fiuggi.
Il titolo di quest'anno, "Grandi titoli e tradizione", racchiude perfettamente l'anima di una rassegna che sa rinnovarsi senza mai dimenticare le proprie radici. Questa quinta edizione di Stracci&Canovacci è la conferma di un progetto culturale solido e radicato, che anno dopo anno continua a crescere, fidelizzando un pubblico appassionato e offrendo stabilità e visibilità alle compagnie e agli artisti del settore. Un cartellone di alto livello che unisce testi di grande richiamo, capolavori intramontabili della drammaturgia e nuove proposte capaci di esaltare il talento interpretativo e la regia. Il cuore pulsante della rassegna. Il ritorno alla forza del "canovaccio", al capolavoro intramontabile, alla comicità immediata e intelligente, al dialetto come lingua viva e alla cultura popolare intesa come patrimonio collettivo da custodire e tramandare. Gli obiettivi della rassegna sono quelli di Promuovere la cultura teatrale accessibile a tutti, valorizzando il teatro come momento di aggregazione sociale e crescita collettiva; sostenere la tradizione del teatro popolare, attualizzandola per il pubblico di oggi; creare un dialogo tra generazioni diverse attraverso il linguaggio universale del palcoscenico.
25 OTTOBRE ORE 18,00 TEATRO COMUNALE DI FIUGGI IL TESORO DI MAMUCH di DAVIS TAGLIAFERRO Drammaturgia Davis Tagiaferro e altri autori. Compagnia: TDO Compagnia Teatrale Genere: Monologo / Contemporaneo Regia: Davis Tagliaferro Interpreti principali: Davis Tagliaferro La lettura e la cultura come occasione di riscatto: è questo il cuore de “Il tesoro di Manuch”, monologo di narrazione in giro per l’Italia da più di 10 anni. È la storia di un bambino rom che vive nelle baracche della periferia di Roma, abituato a compiere piccoli furti nelle case dei ricchi. Una notte ruba un baule sognando un tesoro… ma quando riuscirà ad aprirlo, troverà soltanto libri… cercherà così di sbarazzarsene rifilandolo a un vecchio… il vecchio gli chiederà “Ti piacciono le storie?”. Il ragazzo resta interdetto. Il vecchio gliene legge una. Giorno dopo giorno il bambino frequenterà la baracca del vecchio rapito dalle straordinarie possibilità della Cultura, fino a…………. Nello spettacolo rimbalzano testi di grandi autori, da Pasolini a Neruda, da De Filippo a Trilussa, da Palazzeschi a Leopardi, portandoci in un meraviglioso viaggio fatto di suoni, immagini e musica…..
29 NOVEMBRE ore 18 TEATRO COMUNALE DI FIUGGI AMICI DEL POPOLO, da UN NEMICO DEL POPOLO di IBSEN Autori IBSEN – adattamento per il Teatro Compagnia:TDO – Genere: Commedia, satira / Classico contemporaneo Regia: Francesca Geloso Libero adattamento da "Un nemico del popolo" di Henrik Ibsen di Cristina Capretti e Francesca Geloso Regia Audio e Video Marco Ieva. Costumi Laura Gambacurta Con: Maria Teresa Ametrano, Claudio Capaldo, Luca Crisani, Michele Di Pasquale, Laura Gambacurta, Francesca Geloso. Una rivisitazione del classico di Ibsen “Un nemico del popolo” che mette il focus sulle dinamiche familiari, sulle virtù e difetti dei personaggi e di come, oggi come allora, le decisioni politico-sociali vengano determinate da interessi individuali più che dal bene comune. I personaggi, ridotti da dieci a sette, colorano la storia e divertono con le loro incongruenze e i loro “piccoli ego”; già fortemente tipicizzati dalla sapiente mano di Ibsen, vengono riportati in scena con un attento lavoro di psicologia del personaggio. Uno spettacolo che vuol far sorridere e riflettere, ridotto notevolmente nella sua stesura ed “alleggerito” sia nella durata che nella verbosità del linguaggio dell’epoca. La rappresentazione é arricchita da coreografie, musiche che attingono dal repertorio lirico fino a brani contemporanei. L’uso del videomapping con proiettore creano effetti visual che arricchiscono e rinforzano i momenti coreografici e i cambi scena.
27 DICEMBRE ORE 17 e ORE 21 TEATRO COMUNALE DI FIUGGI ROSS E RACHEL STANNO ANCORA INSIEME testo originale di Luca Simonelli. Compagnia TDO / Genere commedia in vernacolo/ con Pino De Carolis, Piero Frattarelli, Gabriele Anghetti, Sara Carapellotti, Simona Di Bono, Gilda Pomponi, Alessio Talone, Francesca Orsatti, Lorenzo Sileri. Immancabile appuntamento natalizio con la nuova commedia vernacolare di Luca Simonelli. Un testo esilarante, ricco di colpi di scena e radicato nell'anima della comunità fiuggina. Dal mito di Central Perk ai vicoli e alle piazze di Fiuggi: quando la cultura pop globale incontra la veracità della provincia laziale. Tutti conoscono la celebre pausa (“We were on a break!”) e le peripezie sentimentali della coppia iconica degli anni '90. Ma cosa succederebbe se Ross e Rachel si ritrovassero oggi, non a New York, ma immersi tra le dinamiche di una comunità di provincia? Nel solco della grande tradizione delle commedie natalizie al Teatro Comunale di Fiuggi, lo spettacolo unisce il calore delle feste in famiglia a un meccanismo comico infallibile, fatto di equivoci, pettegolezzi e risate assicurate. Tutto nasce quando una produzione cinematografica decide di ambientare nella cittadina termale il loro prossimo film natalizio, che porta il titolo della commedia. Le problematiche cominciare ad affiorare quando devono affrontare la depressione di un albergatore ormai prossimo al fallimento della sua azienda. Il dialetto non è una macchietta, ma una scelta linguistica precisa: uno strumento d'elezione per raccontare con autenticità, ironia e affetto i tic e le virtù della nostra comunità. Un ritmo incalzante e un carosello di sorprese continue. Il pubblico non avrà un attimo di tregua. Una satira affettuosa e pungente sui piccoli vizi e le grandi passioni della città di Fiuggi, dove ognuno potrà riconoscere un vicino, un parente o sé stesso. Usare il dialetto per raccontare Ross e Rachel significa prendere un mito pop d'oltreoceano e farlo sbarcare a Fiuggi, dimostrando che alcune dinamiche esistenziali sono universali.
28 FEBBRAIO ORE 18,00 TEATRO COMUNALE DI FIUGGI IL PROCESSO da FRANZ KAFKA adattamento per il Teatro Luca Simonelli Compagnia: TDO Compagnia Teatrale. Genere: Dramma / Classico contemporaneo con Ludovica Pofi, Francesca Pofi, Michele Compagno, Alessio Fontana, Elisa Finocchio, Anna Vari, Chaiara casciotta, Federica Biscotti, Sveva Nardone, Stefano Savone, Angelica Carapellotti. Un capolavoro universale della letteratura del Novecento tradotto nella tensione viva del palcoscenico. Josef K. si sveglia una mattina e viene arrestato senza che gli venga mai formulato un capo d'accusa chiaro. Ha inizio un percorso kafkiano tra uffici polverosi, giudici invisibili e tribunali nascosti nei solai. L'adattamento di Luca Simonelli spoglia il testo di ogni orpello accademico per concentrarsi sul ritmo serrato del thriller psicologico e sull'angoscia metafisica della condizione umana contemporanea. “Il Potere Opaco” ovvero un'autorità burocratica tentacolare e inaccessibile, che decide le sorti dell'individuo senza mai mostrarsi apertamente. Il tempo sospeso del processo, dove ogni tentativo di difesa si trasforma in un'inevitabile auto-accusa e sottomissione. Scene essenziali e geometriche per evocare un'architettura oppressiva e claustrofobica. Tagli di luce netti che scolpiscono i corpi degli attori, enfatizzando l'atemporalità e l'incubo onirico. Gli attori interpretano più personaggi, sottolineando la natura corale e sistemica del meccanismo giudiziario. Il tema chiave di questo progetto è 8come suggerisce anche il sottotitolo): “La Colpa Inconsapevole”. Il dramma di sentirsi colpevoli a prescindere da ogni azione commessa, specchio di un'alienazione moderna profonda e irrisolta. L’originale adattamento teatrale di Luca Simonelli intende valorizzare la componente verbale tagliente e paradossale di Kafka, alternando momenti di serrata tensione dialogica a pause cariche di silenzio scenico così il pubblico verrà trascinato direttamente nella prospettiva di Josef K., vivendo dall'interno l'inquietudine di un meccanismo giudiziario implacabile. Un allestimento pensato per interrogare lo spettatore sul senso attuale della giustizia e della libertà individuale. Una recitazione intensa che unisce la tradizione del teatro di parola a suggestioni corporali contemporanee. Perfetto per stagioni teatrali di prosa, circuiti off, rassegne d'autore e percorsi di approfondimento scolastico.
21 MARZO ORE 18,00 TEATRO COMUNALE DI FIUGGI ZIO VANJA da ANTON CECHOV traduzione e adattamento Luca Simonelli. Compagnia: TDO Compagnia Teatrale. Genere: Dramma / Classico contemporaneo. Regia Sara Carapellotti. Cast in via di definizione.
Il capolavoro di Anton Čechov torna in scena nella nuova produzione firmata TDO Compagnia Teatrale. Zio Vanja (1899) si configura come un dramma della quotidianità e dell'illusione, un'opera in cui le grandi passioni e i progetti di vita si infrangono contro il muro della provincia russa, lenta, soffocante e immobile. Al centro della narrazione c'è Ivan Vojnickij (Zio Vanja), figura chiave di un microcosmo familiare in crisi che per anni ha sacrificato le proprie ambizioni per mantenere la tenuta di famiglia a sostegno del cognato, l'illustre e presunto intellettuale Serebrjakov. L'arrivo del professore, accompagnato dalla giovane e affascinante seconda moglie Elena, agisce da catalizzatore implacabile: scuote le coscienze, svela menzogne e frustrazioni latenti, e costringe i personaggi a fare i conti con il bilancio doloroso di esistenze mancate. La lettura proposta dalla TDO mette in luce l'estrema modernità del testo čechoviano: un perfetto equilibrio tra tragedia esistenziale e ironia sottile, in cui i conflitti non esplodono in gesti eroici, ma si consumano nei silenzi, nei lunghi pomeriggi afosi e nelle piccole nevrosi quotidiane. Tra i temi dello spettacolo vi sono senza dubbio: “Il tempo perduto e il rimpianto”, il confronto impietoso tra ciò che si è fatto e ciò che si sarebbe potuto essere; “L'illusione intellettuale”, la messa in discussione dei falsi miti e dell'autorità culturale che opprimono la vitalità di chi lavora nell'ombra; “La salvazione attraverso il lavoro” l'etica della resistenza quotidiana incarnata da Sonja, che esorta a "continuare a vivere" nonostante tutto; “L'ecologia dell'anima”, il legame profondo tra la tutela della natura (attraverso la figura del medico Astrov) e la salvaguardia della dignità umana. "Lavoreremo, zio Vanja. Lavoreremo una lunga, lunga serie di giorni, di lunghe serate; sopporteremo pazientemente le prove che il destino ci manderà…"


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