Il nostro sodalizio, che dal 1872 opera nel pieno Centro Storico della città, che conta centinaia di iscritti e simpatizzanti, da sempre attento alla socializzazione al mantenimento delle tradizioni, e alla valorizzazione di questa importante parte della città, anche quest’anno organizza la tradizionale festa della “Guazza di San Giovanni” martedì 23 giugno 2026, la più antica ed ultima sagra della città di Frosinone, da oltre 50 anni. La Guazza tradizione storica della nostra nazione, di cui noi oggi vantiamo di essere una delle poche realtà locali a continuare, oltre ad essere la nostra festa sociale per Statuto. La leggenda vuole che “La Guazza di San Giovanni”, per tradizione, è ”presente” la notte fra il 23 e il 24 giugno, momento nel quale il rito pagano (solstizio di estate) si incontra e si integra con la cultura cristiana (nascita di San Giovanni). Ma è anche la Notte durante la quale in campagna si preparano bacinelle d’acqua riempita con fiori, erbe quali iperico (Erba di San Giovanni), lavanda, artemisia, salvia, malva, menta. La guazza della notte la rende magica e la mattina seguente quest’acqua si usava per lavarsi il viso e mani, in una sorta di rituale propiziatorio e di purificazione per assicurarsi amore, salute e prosperità. Durante la notte era uso passeggiare a piedi nudi nei prati bagnati dalla rugiada allo scopo di favorire la fecondità e allontanare malattie.
Infiniti quindi i rituali in questa notte magica, manifestazione che attrae sempre nel nostro Centro Storico tanta gente, anche da fuori città, quest’anno si articolerà su più giorni tra il 16 il 19 e il 23 giugno 2026 con iniziative storico culturali, martedì 16 giugno incontro condotto dal Prof. Domenico Ricciotti, dal tema le Origini di Frosinone e i riti del solstizio d’estate. Venerdì 19 la Guazza dei bambini con i giochi di Chiara e tanti gelati. Martedì 23 alle 17:00 apertura mostra “Frosinone di una volta” alle 19:00 sarà presentata la tessera della SOMS anno 2026 che rappresenterà la porziucola della Madonna della cerchia piccola cappella alle fontanelle con origini del 1700. Seguirà la tradizionale cena della Guazza a base di lumache, per chi non le gradisce ci sarà anche la Trippa al sugo o della porchetta, la serata sarà allietata dal contante di canzoni romanesche Fabrizio Amici.


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