Cosa c’è di meglio che approfittare dei ponti di primavera per scoprire Villa Gregoriana a Tivoli? Un luogo dove storia e natura si fondono, a pochi passi da Roma. Un paesaggio spettacolare che ha ispirato pittori e scrittori fin dall’Ottocento e che in questa stagione si accende di verde, tra fioriture, profumi e scorci mozzafiato.

Nel suo parco sarà possibile scoprire boschi rigogliosi, grotte scavate nella roccia e contemplare maestose cascate accompagnato dai suoni della natura.

Villa Gregoriana è sita in via Sant’Angelo 1 e nasce da una grandiosa opera idraulica sul fiume Aniene voluta da Papa Gregorio XVI nell’800. Qui sarà possibile ammirare la Cascata Grande, seconda solo a quella delle Marmore, le vestigia della Villa del console romano Manlio Vopisco e i celebri templi di Vesta e della Sibilla, sull’acropoli di Tivoli.

Nel 2002 è finalmente tornata a raccontare la sua storia grazie a un importante intervento di recupero paesaggistico affidato al FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano .

Oggi è possibile riscoprire sentieri un tempo nascosti, attraversare un bosco ricco di specie arboree e lasciarsi sorprendere da un luogo vibrante di vita e costellato di testimonianze archeologiche, perfetto per una gita di primavera tra natura, cultura e relax.

Da non perdere le Giornate fuori porta con il 1° maggio a Villa Gregoriana .

Un racconto che si snoderà tra i sentieri di Villa Gregoriana che diventa meta per tutti coloro che desiderano trascorrere una giornata all’aperto tra i colori e i profumi del giardino, celebrando insieme il valore del lavoro, del saper fare e delle tradizioni che uniscono. Oltre alle visite guidate, che accompagneranno alla scoperta della storia e delle meraviglie del parco, ad attendere i visitatori un’esperienza speciale dedicata alla memoria dei mestieri di una volta: un viaggio nel mondo degli artigiani e delle loro abilità che sono alla base delle tradizioni del territorio. Attraverso attività pratiche, dimostrazioni e momenti di incontro, grandi e piccini potranno riscoprire gesti semplici e antichi, quelli che un tempo passavano di mano in mano, da maestro ad apprendista.

Ingresso in autonomia dalle ore 9.30 alle 18.30 (ultimo ingresso alle ore 17.30). Ingresso con visita introduttiva alle ore 10.00, 10.30, 11.00, 11.30, 12.00, 12.30, 15.00, 15.30, 16.00, 16.30. Durata della visita: 40 minuti. Si raccomanda ai partecipanti alle visite la massima puntualità. In caso di no-show o ritardi che comportino la mancata partecipazione non è previsto il rimborso del biglietto.

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