Il Teatro Eliseo rialza il sipario: lo storico teatro di Via Nazionale presenta la nuova stagione con un doppio cartellone tra i grandi nomi della Sala Grande e la drammaturgia contemporanea del Piccolo Eliseo.

La riapertura porta con sé una stagione ricca e articolata, divisa tra la Sala Grande — casa della grande prosa, della musica e dei progetti internazionali — e il Piccolo Eliseo, spazio dedicato alla drammaturgia contemporanea, ai linguaggi innovativi e alle compagnie emergenti.

Il Piccolo Eliseo si conferma il cuore pulsante della riflessione sul presente. Il cartellone affronta temi caldi come la precarietà, i cambiamenti climatici, la guerra e il conflitto generazionale.

A inaugurare la stagione è Lucia Calamaro con Turbati come siamo, pallidi di preoccupazioni (2–25 ottobre), opera sulla precarietà generazionale con Barbara Chichiarelli, Daniele Parisi e Gioia Salvatori. Seguono Gabriele Pignotta in Toilet un dramedy appassionante già diventato un film (27 ott–8 nov) e Life is a flower sul tema del clima con Graziano Piazza e Daniele Ronco, regia di Raffaele Latagliata (10–15 nov). A chiudere novembre la Compagnia Mauri Sturno porta in scena Delitto e castigo di Dostoevskij con la regia di Andrea Baracco, dove il conflitto interiore di Raskolnikov diventa una riflessione sulle conseguenze delle proprie scelte e sul tema della responsabilità individuale (17–29 nov).

La guerra e la memoria sono al centro de La vasca , di Franco Marcoaldi, con Anna Bonaiuto per la regia di Andrea Renzi . (2–13 dicembre 2026). Segue Meno di due , di Francesco Lagi, che racconta l'incontro tra due adulti conosciutisi online, tra esitazioni, ferite e desiderio di relazione; con Anna Bellato, Francesco Colella e Leonardo Maddalena (15–20 dicembre 2026).

Durante le feste arriva Dracula – A Comedy of Terrors , rilettura comica e surreale del mito del vampiro, con la regia di Leonardo Buttaroni (26 dicembre 2026–10 gennaio 2027).

Il nuovo anno prosegue con Masculu e fìammina , di e con Saverio La Ruina, un racconto intimo sul rapporto tra un figlio e la madre defunta (12–17 gennaio 2027). Dal 20 al 31 gennaio è invece in scena Luna di sangue che intreccia una vicenda contemporanea di violenza e vendetta con il mito greco di Tieste. Stella Egitto, Francesco Siciliano e Marcantonio Gallo sono diretti da Enrico Maria Lamanna.

A febbraio il cartellone propone Vita del signor Molière , liberamente ispirato al romanzo di Bulgakov, è dedicato alla vita e alla passione per il teatro del grande autore francese, con protagonista Fausto Paravidino, regia di Danilo Capezzani (2–14 febbraio 2027); Napoli non esiste , canzoni e versi di Ernesto Murolo, arrangiati da Geoff Westley con Lorenzo Hengeller e la partecipazione di Lello Arena; Il diritto alla felicità , storia di libri, amicizia e incontro tra generazioni e culture diverse, con Antonio Catania , regia di Caludio Rossi Massimi (16–21 febbraio 2027) e Marcinelle, di Ariel Vincenti che rievoca la tragedia della miniera belga in cui morirono 262 minatori (23–28 febbraio 2027).

Fonti


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *