Una giornata tra le chiese segrete di Trastevere e il chiostro di un convento medievale per trasformare la bellezza di Roma in un gioiello.

Il brand Gio Marrazzo Gioielli presenta a Roma un workshop esperienziale che unisce artigianato, scoperta del territorio e creatività personale. Il progetto nasce dalla volontà di avvicinare anche chi non è del mestiere al gesto artigianale, trasformandolo in uno strumento per connettersi con la propria creatività e il proprio sentire.

Già dal 2025 il brand ha iniziato a ideare workshop che, oltre a offrire l’opportunità di avvicinarsi all’artigianato, permettono di scoprire luoghi del territorio poco conosciuti, aprendo al pubblico spazi carichi di storia nei quali vivere un’esperienza creativa immersiva.

Nel 2026 il progetto arriva a Roma, con una nuova esperienza nel quartiere di Trastevere, realizzata in collaborazione con Mi Ci Porto, realtà fondata da Isabella Talone: un brand e atelier esperienziale che invita a scoprire le città con occhi nuovi, attraverso percorsi fuori dai circuiti turistici, incontri con artigiani ed esperienze capaci di trasformare il modo di vivere il viaggio.

Il 9 maggio è in programma una giornata immersiva di sei ore che inizierà con una passeggiata guidata alla scoperta di tre chiese storiche di Trastevere, luoghi di grande stratificazione artistica e spirituale.

Il percorso si concluderà nel chiostro di un antico convento medievale, nel cuore del quartiere, aperto eccezionalmente per ospitare il workshop di gioielleria guidato da Gio Marrazzo. Qui i partecipanti realizzeranno il proprio gioiello in bronzo, scegliendo le pietre e rifinendo il pezzo durante l’incontro.

Un invito a scoprire Roma fuori dai percorsi abituali e a trasformare ciò che si prova davanti alla sua bellezza in materia, forma e memoria.

L’esperienza include la visita guidata a tre chiese storiche del quartiere, il workshop di gioielleria nel chiostro di un convento medievale, la realizzazione del proprio gioiello in bronzo con selezione delle pietre, la rifinitura finale del pezzo e un brunch nel cortile del convento.

Fonti


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *