Il viaggio inaugurale della sedicesima edizione di Inventaria , la festa del teatro off capitolino, inizia allo Spazio Nous, dove il 15 e il 16 maggio i riflettori si accenderanno sui primi due spettacoli in concorso. Venerdì 15 maggio il debutto di Cantanti, una produzione della compagnia napoletana Le Scimmie. L’opera, scritta da Mario Gelardi e diretta da Carlo Geltrude, arriva a Inventaria forte di prestigiosi riconoscimenti, tra cui il Premio Over Emergenze Teatrali 2024 e la vittoria del bando SIAE "Per chi crea". In scena, lo stesso Geltrude e Giuseppe Brunetti esplorano il confine sottile dove la confessione si trasforma in rappresentazione. Sabato 16 maggio l’appuntamento prosegue con la prima romana di Under 30 Bombe Nemiche, lavoro di e con Filippo Beltrami. Lo spettacolo, che si è aggiudicato il Premio Gigi Dall’Aglio al Festival di Resistenza 2025, affronta con cruda intensità uno dei conflitti più brutali della storia recente continentale, filtrato attraverso una drammaturgia intima firmata da Stefano Baronchelli. Questi primi incontri segnano l'inizio di un cartellone che abiterà quattro diversi quartieri della Capitale, coinvolgendo anche il Teatro Trastevere, il Teatro Tordinona e il Teatro Basilica. Con tredici progetti selezionati tra oltre 400 proposte, INVENTARIA celebra il teatro come ossigeno indispensabile, uno spazio dove la semplicità dei mezzi esalta la potenza dell'immaginazione e l'emozione della prossimità. Organizzata dalla compagnia DoveComeQuando sotto la guida di Pietro Dattola, affiancato da Flavia Germana de Lipsis per la Sezione Demo, la manifestazione si conferma un osservatorio privilegiato sui nuovi linguaggi della scena contemporanea. Il festival prende vita grazie a un’ampia rete nazionale di 34 partner distribuiti in 13 regioni, offrendo agli artisti selezionati opportunità concrete di circuitazione attraverso repliche e residenze artistiche. 15 maggio | in concorso ore 21.00 Cantanti Le Scimmie · Napoli drammaturgia Mario Gelardi regia Carlo Geltrude con Carlo Gertrude, Giuseppe Brunetti "Quando la confessione diventa spettacolo." Cantanti è il racconto di un’epoca, uno spaccato, una ferita che ha lasciato segni indelebili, un problema mai risolto, un problema radicato in un tessuto sociale e culturale con cui tutti, in modo diretto o indiretto, sono scesi a patti: cittadini, funzionari, magistrati. Cantanti è guardare quel mondo da un altro punto di vista, quello dei pentiti o collaboratori di giustizia: nel Sud Italia, i collaboratori di giustizia sono chiamati cantanti. Ma è davvero il pentimento che spinge i mafiosi a testimoniare, o piuttosto un calcolo, un compromesso con il sistema che li ha generati? Questo progetto teatrale attinge dalla ricchezza di atti processuali, deposizioni, documenti giudiziari e inchieste del giornalista Saverio Lodato, per costruire una scrittura che, pur restando saldamente ancorata alla realtà, si apre alla trasformazione e alla poesia. La parola, pur se scaturita dai fatti, diventa altro: una voce che canta, che vibra di nuova luce. Mario Gelardi, con la consulenza di Roberto Saviano (giornalista e scrittore) e Roberta Cafiero (magistrato), intende restituire la forza di questa materia viva, trasformandola in un flusso poetico e musicale. La lingua si fa suono, il racconto si fa canzone. Premio Over Mergenze Teatrali 2024 Il progetto nasce dall’idea di Carlo Geltrude, attore e regista Napoletano, diplomato al Teatro Stabile di Napoli. Il testo è di Mario Gelardi, direttore artistico Nuovo Teatro Sanità e dirige il laboratorio di drammaturgia riconosciuto dal Ministero della Cultura. In scena Luigi Bignone e Giuseppe Brunetti, diplomati allo Stabile di Genova. Vincitore SIAE "Per chi crea" Selezione Hystrio Festival 2025 16 maggio | in concorso | prima romana ore 21.00 Under 30 Bombe Nemiche di e con Filippo Beltrami drammaturgia Stefano Baronchelli "Uno dei più brutali conflitti della storia recente dell'Europa continentale, se si esclude il matrimonio dei miei." Che cosa succederebbe se scoppiasse una guerra qui, in Italia, dentro “casa”? In particolar modo, la generazione under 30 come reagirebbe a tale situazione? Saprebbe affrontare la realtà che bussa forte alla porta? O la bolla tecnologica dentro cui vive l’ha resa completamente inerte? Il racconto del conflitto vero e proprio, l’escalation che lo ha generato, crea la cornice entro la quale si muove questo spettacolo. Il conflitto armato funge da pretesto, la volontà è fare luce su questa generazione, raccontare i suoi sogni andati in fumo, le speranze rimaste e il nichilismo sempre più strisciante. Un monologo, story-telling, fortemente sopra le righe, assurdo e psichedelico. Una scrittura irriverente, piena di comicità surreale. Un testo scoppiettante controbilanciato da una messa in scena essenziale: un attore, un'asta con microfono. Premio Gigi Dall'Aglio – Festival di Resistenza 2025 Under 30 Bombe Nemiche sancisce la nascita del sodalizio artistico tra l’attore Filippo Beltrami e il sagace umorismo assurdo-esistenzialista di Stefano Baronchelli, giovane autore e sceneggiatore. La nostra ricerca parte dalla volontà di ritrovare l’attenzione e l’interesse del mondo giovani, che possa riscoprire l’evento teatrale come luogo di stimolo e viaggio sul mondo che ci circonda. Portiamo nel nostro lavoro un acceso umorismo surreale, linguaggio nel quale ci ritroviamo e come noi, crediamo altri possano trovare una chiave di accesso per scandagliare l’assurda società in cui viviamo.

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