Porte Rosse inaugura la mostra personale di Antonio Ricciardi, dal titolo “ISTANTI: dopo il passato, prima del futuro”. Un’esposizione che raccoglie una selezione di oli su tela di grandi dimensioni. ​Le opere non si limitano alla rappresentazione del reale, ma cercano di fermare quel “non-luogo” temporale che è il presente. ​La cifra stilistica di Ricciardi si distingue per l’uso del chiaroscuro e della rifrazione. La luce, nei suoi dipinti, non solo illumina le forme ma le definisce, creando atmosfere che oscillano tra il realismo dei dettagli tecnici e la suggestione emotiva dei paesaggi e dei ritratti. Ogni tela è un frammento di tempo isolato, un invito a fermarsi e osservare ciò che normalmente sfugge: la bellezza dell’istante puro, privo di narrazione ma carico di esistenza. La mostra si muove su un presupposto fondamentale: il bello non è un valore assoluto, ma un incontro accidentale dimostrando come anche l’oggetto più banale o il dettaglio più trascurato del nostro quotidiano possa elevarsi a oggetto d’arte. Non è la materia a definire il valore, ma la complicità tra una luce particolare, un’angolazione inedita e la sensibilità di chi osserva. ​L’istante è l’esatto perimetro temporale di questa rivelazione. La bellezza appare come un equilibrio precario, un battito di ciglia che accade proprio lì: dove il passato si è appena concluso e il futuro deve ancora manifestarsi. In questo “non-luogo” temporale, l’ordinario si trasfigura, offrendo allo spettatore l’occasione di fermarsi e cogliere l’eccezionalità nel consueto. “La bellezza non risiede nelle cose, ma nell’istante in cui decidiamo di guardarle per ciò che potrebbero essere, oltre ciò che sono sempre state”. ​“ISTANTI” non è solo una mostra, ma un invito a rieducare lo sguardo, a trovare lo straordinario nelle pieghe del giorno e a riconoscere che ogni momento di grazia è, per sua natura, fuggente e irripetibile.

Fonti


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *