La 17esima edizione di Libri Come si svolgerà dal 20 al 22 marzo 2026 all’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone e avrà come parola guida Democrazia.

Come sempre attraverso incontri, letture e dibattiti, la Festa del Libro offrirà strumenti di conoscenza e confronto, esplorando la Democrazia non solo come principio politico, ma anche come elemento culturale, capace di unire persone, idee e generazioni.

Come da tradizione del festival, l’intero programma si sviluppa attorno a una parola-manifesto che diventa chiave di lettura della contemporaneità. Dopo aver affrontato negli anni temi come Felicità, Libertà, Potere, Umanità e Pace, la XVII edizione sceglie Democrazia. Una parola oggi più che mai complessa e problematica, una parola-mondo che dalla Grecia classica fino a oggi ha rappresentato oltre che un regime politico, un modo di vivere insieme agli altri, secondo regole di partecipazione e di discussione. Oggi la Democrazia, e quello che ha più o meno rappresentato, ha bisogno di essere difesa e ricompresa mentre i suoi tanti nemici ne minano la credibilità. Come sempre attraverso incontri, letture e dibattiti, la Festa del Libro offrirà strumenti di conoscenza e confronto, esplorando la Democrazia non solo come principio politico, ma anche come elemento culturale, capace di unire persone, idee e generazioni.

“I libri – ha dichiarato l’Assessore alla Cultura di Roma Capitale Massimiliano Smeriglio – sono potenti strumenti di conoscenza e di incontro, di inclusione. La prosperità di una comunità, di una famiglia, di un Paese, dipende dalla capacità di stare nel presente attraverso la lettura. Un festival dedicato ai dialoghi tra scrittori, alle lezioni magistrali, ai reading di approfondimento per le scuole e per il grande pubblico, ma soprattutto agli incontri tra le persone, i libri e i loro autori, sono occasioni di crescita e quindi di prosperità della nostra comunità cittadina. Il libro non è solo un oggetto che ci riserva la possibilità di immaginare altre storie, oltre quella narrata al suo interno, ma uno spazio di riflessione e partecipazione attiva, a maggior ragione quando supera le nostre solitudini e ci riporta in una dimensione collettiva com’è ‘Libri Come – Festa del Libro e della Lettura’. In una società dove si alimenta l’economia dell’attenzione e della solitudine, un libro e il suo confronto nella dimensione pubblica, diventa uno spazio di accoglienza in cui troviamo modo di esercitarci al confronto, alla comprensione, alla democrazia”.

“Libri Come – Festa del Libro e della Lettura è il momento in cui l’Auditorium Parco della Musica Ennio Morricone mette al centro le parole – ha commentato l’Ad della Fondazione Musica per Roma, Raffaele Ranucci – e affida alla loro forza il compito di interpretare il presente. Democrazia è una parola esigente, che riguarda tutti, dentro e fuori le istituzioni. Attraverso lezioni, dialoghi e tavole rotonde, Libri Come continuerà a offrire strumenti per comprendere la complessità del nostro tempo, confermandosi uno spazio aperto e plurale. E anche quest’anno l’Auditorium sarà un punto di riferimento capace di attrarre grandi protagonisti della scena culturale internazionale, accanto alle voci più autorevoli del panorama italiano”.

“Abbiamo scelto come parola guida del festival Democrazia”, hanno spiegato i curatori. “Un termine che pensavamo caro a tutti e che invece abbiamo riscoperto come divisivo, amato da molti e parimenti odiato da altri. Una parola che per molti decenni ha garantito prosperità, libertà e (spesso) pace e (forse) felicità viene criticata e combattuta non solo dalle autocrazie ma anche dai molti che proprio grazie alle regole della democrazia hanno conquistato la legittimità del loro potere. Prendendo spunto anche dall’esortazione del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella: ‘la democrazia è più forte di tutto. E ai giovani dico non rassegnatevi’ Libri Come ha costruito un programma di lezioni, dialoghi, presentazioni, reading, mostre in cui si celebra il valore della Democrazia, ora che è minacciata da vecchi e nuovi nemici”.

Il programma della XVII edizione si svilupperà per tre giornate attraverso un fitto calendario di dialoghi tra scrittori, lezioni, tavole rotonde, reading e conversazioni interdisciplinari, coinvolgendo autori provenienti da ambiti diversi – letteratura, filosofia, storia, giornalismo, scienze sociali – e offrendo al pubblico prospettive differenti sul tema della democrazia. Come nelle edizioni precedenti, accanto agli incontri aperti al grande pubblico saranno presenti momenti dedicati alle scuole e ai giovani lettori, con l’obiettivo di rafforzare il ruolo del festival come spazio di educazione culturale e civile. In questi tre giorni Roma diventerà ancora una volta una città del libro e del dialogo, dove la lettura si trasforma in occasione di confronto e di partecipazione collettiva.

Sono tanti i momenti dedicati alla parola guida di questa edizione, a cominciare dal primo evento assoluto di venerdì: la presentazione del libro di Giovanni Sartori, Democrazia e definizioni, che vedrà intervenire Giuliano Amato e Luca Verzichelli, sulla riedizione a quasi 70 anni dall’uscita di un classico della scienza politica. Sabato mattina il dialogo fra il politologo tedesco americano Yascha Mounk e il giornalista e scrittore Ezio Mauro verterà sul presente della Democrazia in Europa e negli Stati Uniti, moderati da Agnese Pini. Sempre sabato interverrà la scrittrice e commentatrice politica turca Ece Temelkuram su Democrazia e migranti, in conversazione con Marianna Aprile; nello stesso pomeriggio ci sarà anche la saggista statunitense Anne Applebaum che parlerà di Democrazia e autocrazie, intervistata da Annalisa Cuzzocrea. Sul tema, almeno in parte, si intratterrà anche lo storico britannico Mark Sedgwick, l’autore di Tradizionalismo, che converserà con Antonio Gnoli. Saranno dedicate alla Democrazia anche la lezione di Massimo Recalcati, Democrazia e scuola e quella di Roberto Saviano su Democrazia e criminalità. Di Democrazia e scienza tratterà l’intervento di David Quammen, intervistato da Marco Motta. Di Democrazia tra Israele e mondo arabo parlerà Tahar Ben Jelloun, intervistato da Paola Caridi. Al tema di Libri Come farà riferimento anche il dialogo tra il direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana e Marino Sinibaldi, Democrazia e giornali, in occasione dei 150 anni del quotidiano di via Solferino. Altri momenti riguarderanno più o meno direttamente il tema, come il dialogo tra gli storici Guido Crainz e Paolo Mieli per il libro del primo, Storia della Repubblica. L’Italia dalla Liberazione a oggi, quello tra Diego Bianchi e Annalisa Cuzzocrea su Democrazia e informazione, e le presentazioni del libro di Marco Almagisti, La democrazia in Italia, con Silvia Albano e Marco Damilano e di quello di Alessandro Mulieri, Tecnomonarchi.

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