Il sistema sta per essere sovrascritto. Roma si prepara a un’immersione totale in un’estetica sonora dove il metallo incontra il silicio. Sul palco i Master Boot Record sono pronti a lanciare il loro attacco: un heavy metal interamente sintetizzato che sembra uscito da un incubo a 8-bit dentro un mainframe impazzito. Non sono semplici canzoni, sono flussi di dati ad alta velocità eseguiti con una precisione binaria che non lascia spazio all'errore umano. A supportare questa violazione dei protocolli ci sarà Arottenbit, capace di spremere un Game Boy fino a fargli sputare fiamme hardcore e ritmiche distorte, seguito dalle esplorazioni oscure e sperimentali di Gom Jabbar, l’architetto sonoro dei paesaggi industriali più cupi. Preparatevi a un blackout sensoriale tra glitch, algoritmi pesantissimi e riff generati dal codice. Non è un concerto, è un aggiornamento firmware forzato per la vostra mente.

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