Tutto pronto per la XIV Edizione del Festival “Corto… Ma non troppo!”, che si terrà a Paliano (FR) nei giorni 11, 12 e 13 giugno 2026 presso la Sala ex Cinema Teatro Esperia, un appuntamento che negli anni è diventato un punto di riferimento nazionale per il dialogo tra cinema, salute mentale, inclusione sociale e partecipazione attiva. L'edizione 2026 si sviluppa attorno a un filo conduttore che attraversa l'intera manifestazione: la possibilità di riconoscere, accogliere e valorizzare le fragilità umane come parte integrante delle nostre storie personali e collettive. Attraverso il linguaggio universale del cinema, il festival continua a promuovere una cultura dell'ascolto, della relazione e del superamento dello stigma.

La prima giornata sarà dedicata al tema "Storie Cucite", un invito a riflettere su come ogni persona sia composta da frammenti di esperienze, emozioni, incontri e ricordi che, intrecciandosi con quelli degli altri, danno vita a nuove possibilità di racconto. Protagonista della mattinata sarà il workshop cinematografico "Storie Cucite – Il cinema che tiene insieme", condotto dal regista Stefano Chiantini, dall'attrice e regista Lucia Ceracchi e dalla documentarista e produttrice Nina Baratta. Attraverso attività creative, improvvisazione e costruzione collettiva di scene, i partecipanti saranno accompagnati in un'esperienza di scoperta del linguaggio cinematografico come spazio di incontro, ascolto e relazione. Un laboratorio aperto alla partecipazione e alla condivisione, in cui il cinema diventa strumento per costruire comunità e dare forma a nuove narrazioni. Nel pomeriggio prenderanno il via le proiezioni ufficiali del concorso internazionale con una selezione di cortometraggi provenienti da diversi Paesi del mondo, accomunati dalla capacità di raccontare la complessità dell'esperienza umana attraverso sguardi originali e autentici.

GIORNO 2 – SONO PROTAGONISTA DELLA MIA STORIA? 12 GIUGNO 2026

La seconda giornata sarà dedicata al tema della partecipazione e dell'autodeterminazione nei percorsi di salute mentale. Cuore della mattinata sarà la tavola rotonda "Aspettative, Limiti e Realtà nei Percorsi Terapeutico-Riabilitativi", nella sala conferenze della BCC di Paliano, che vedrà confrontarsi professionisti, rappresentanti istituzionali, operatori, strutture terapeutiche e utenti provenienti da diverse realtà italiane. L'incontro affronterà temi fondamentali quali la continuità delle cure, la costruzione condivisa dei progetti terapeutici, il ruolo delle istituzioni, la partecipazione attiva degli utenti e il delicato passaggio verso l'autonomia e il reinserimento sociale. Particolarmente significativo sarà il contributo diretto degli utenti dei servizi, chiamati a raccontare in prima persona aspettative, difficoltà, conquiste e prospettive future, contribuendo a una riflessione autentica sul significato della cura e della recovery. La giornata sarà arricchita dalla proiezione del cortometraggio "Follia", realizzato dal Centro di Salute Mentale di Reggio Emilia nell'ambito di un progetto cinematografico partecipato che coinvolge attivamente utenti e operatori. Nel pomeriggio proseguiranno le proiezioni e gli incontri con testimonianze, esperienze e momenti di confronto aperto con il pubblico.

La giornata conclusiva celebrerà il valore del cinema come strumento di inclusione, espressione e cambiamento. Accanto alle ultime proiezioni in concorso, il programma prevede spettacoli e performance artistiche realizzate da realtà impegnate quotidianamente nel lavoro con persone che vivono situazioni di fragilità e disagio psichico. Il festival si concluderà con la cerimonia di premiazione dei cortometraggi vincitori e l'assegnazione dei riconoscimenti speciali: • Miglior Cortometraggio • Premio Ricomincio da Te • Premio L'Angolo di Marianna Un momento finale di condivisione che intende valorizzare il potere del cinema come strumento di incontro tra mondi diversi e come occasione per promuovere una società più inclusiva e consapevole.

Da quattordici anni "Corto… Ma Non Troppo!" rappresenta uno spazio in cui arte, salute mentale e partecipazione si incontrano per costruire nuove narrazioni sulla fragilità, sulla cura e sulle possibilità di cambiamento. Attraverso il coinvolgimento di professionisti, utenti, familiari, associazioni, istituzioni e cittadini, il festival continua a promuovere una cultura fondata sull'ascolto, sul rispetto delle differenze e sulla convinzione che ogni persona abbia una storia degna di essere raccontata. Il Festival è aperto al pubblico e completamente gratuito.

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