Piglio si prepara a vivere uno degli appuntamenti più attesi dell’anno! Il 2, 3 e 4 ottobre 2026 torna la 52ª Sagra dell’Uva Cesanese del Piglio, una grande festa dedicata al nostro vino, alle nostre tradizioni e a quel legame profondo che unisce territorio, cultura, convivialità e passione. Tre giornate per ritrovarsi nel cuore di Piglio e vivere insieme l’atmosfera della vendemmia: sapori autentici, profumi d’autunno, vino Cesanese, tradizioni, musica, allegria e tanta voglia di stare insieme! Sarà l’occasione per accogliere cittadini, visitatori e appassionati e far conoscere ancora una volta le eccellenze del nostro territorio.

Durante la sagra dell’uva, il gruppo donatori di sangue Piglio ha organizzato la festa del donatore, giunta alla 17ma edizione, con un pranzo sociale per sabato 3 Ottobre 2026 ore 13,00, presso la cantina del Sig. Francesco Noro, sita in Piazza Castello con un programma ben dettagliato come da locandina.

Per l’occasione l’associazione sarà presente con un gazebo per la sensibilizzazione ed informazione sulla donazione del sangue, sui metodi di donazione e di emocomponenti per il grande aumento, purtroppo, di patologie Oncologiche soprattutto in età pediatrica.

Sono invitati a partecipare alla festa tutti i soci sostenitori, donatori e simpatizzanti dietro prenotazione dicono i responsabili, come da locandina, mentre le ragazze ed i ragazzi che, nell’anno 2026 compiono 18 anni, saranno ospiti dell’Associazione. I risultati raggiunti quest’anno dal gruppo di Piglio, fondato 31 anni fa e precisamente il 1° Ottobre 1995, con circa 7.327 flaconi di sangue raccolti in 84 donazioni, sono davvero straordinari che si aggiungono alle donazioni in aferesi di plasma piastrine, da parte dei nostri donatori che si recano a Roma in ospedale per i pazienti con patologie oncologiche dice orgogliosamente Antonio Tufi, presidente del gruppo donatori di sangue di Piglio.

“Donare sangue è uno dei gesti più semplici e che quasi tutti possono compiere per salvare vite- dice Piero Federici vice presidente del gruppo-. Nessun eroismo, ma una grande disponibilità a fare spazio ai bisogni degli altri, mettendo in gioco il proprio corpo, il proprio tempo, senza danni per la salute, ma con enormi benefici per chi di quel nostro sangue ha bisogno per sopravvivere, anche perchè la donazione periodica consente un ricambio delle cellule del sangue”. Il nostro sangue, -termina Federici- è una risorsa preziosa per i piccoli pazienti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. Un grazie ai volontari del gruppo per la riuscita delle giornate di donazioni e tutte le altre manifestazioni di promozione alla donazione e mi rivolgo ai giovani, futuri maggiorenni, un piccolo gesto di solidarietà arricchisce se stessi e chi lo riceve”.

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