Il 28 e 29 marzo 2026 torna uno degli appuntamenti più amati dagli appassionati di giardinaggio e paesaggio: Primavera alla Landriana . La storica mostra mercato che anima i Giardini della Landriana , ad Ardea, celebra quest’anno la sua trentesima edizione, confermandosi un punto di riferimento per il vivaismo di qualità in Italia.
Incastonato nei dieci ettari di parco progettati dal celebre paesaggista Russell Page , l’evento unisce eccellenza botanica, incontri culturali e laboratori esperienziali in uno dei giardini più affascinanti del Mediterraneo.
Nata per valorizzare il meglio della produzione vivaistica italiana e internazionale, Primavera alla Landriana festeggia nel 2026 un traguardo importante: trent’anni di attività . Nel tempo, la manifestazione si è affermata come una vera icona del giardinaggio di qualità, capace di attirare collezionisti di piante rare, paesaggisti e semplici appassionati.
Ogni edizione seleziona con cura i vivaisti espositori, privilegiando varietà botaniche ricercate, collezioni specialistiche e produzioni artigianali legate al mondo del verde. Un approccio che ha reso l’evento un punto d’incontro privilegiato tra conoscenza botanica, cultura del paesaggio e innovazione.
La cornice della manifestazione è uno dei giardini più affascinanti d’Italia: i Giardini della Landriana , nati negli anni Sessanta grazie alla visione della marchesa Lavinia Taverna Gallarati Scotti.
Il progetto prende forma dalla collaborazione con Russell Page , maestro del paesaggismo del Novecento, che trasformò l’area in un giardino strutturato in “stanze” botaniche tematiche. Tra le più celebri si trovano la Valle delle Rose, il Giardino degli Ulivi e il Giardino Arancio, ambienti che fondono l’estetica del giardino mediterraneo con l’eleganza della tradizione inglese.
Da trent’anni la mostra mercato rende omaggio a questa eredità, portando tra i vialetti della Landriana il meglio del vivaismo europeo.
L’edizione del trentennale propone un programma culturale di grande rilievo dedicato al futuro del verde e alla valorizzazione dei giardini storici.


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