Prosegue anche nel 2026 il ciclo di conferenze “Raccontare l’archeologia nella Tuscia”, dedicato ai musei e al territorio. Da gennaio a dicembre, studiosi ed esperti proveniente da università, parchi archeologici e centri di ricerca, sono impegnati nella presentazione di ricerche e progetti in corso.
Gli incontri si svolgono presso il Museo nazionale etrusco di Rocca Albornoz a Viterbo e il Museo archeologico nazionale dell’Agro Falisco e Forte Sangallo di Civita Castellana.
L’ingresso alle conferenze è sempre libero e senza obbligo di prenotazione.
Museo nazionale etrusco di Rocca Albornoz
Jacopo Tabolli – “Raccontare senza io: archeologia al plurale a San Casciano dei Bagni”
Giuseppe Romagnoli – “Igiene pubblica e smaltimento dei rifiuti a Viterbo nel Medioevo. Una prospettiva archeologica”
Marina Sclafani – “Relazioni culturali tra gli Etruschi di Chiusi e di Bisenzio: il caso della tomba XVIII dell’Olmo Bello”
Marco Arizza – “Cerveteri, 40 anni di indagini del Cnr. Conoscenza, tutela e valorizzazione tra scavo e museo”
“Carlo Casi – ”Il giardino di Demetra: la bioarcheologia racconta Vulci”
Museo archeologico nazionale dell’Agro Falisco e Forte San Gallo
Astrid D’Eredità – “La storia nelle stories. Raccontare con i social di oggi le vicende di ieri”
Elena Foddai, Omar Scarone – “La missione della tutela: Arcangelo Bracci e il caso della tomba dei ”massi” di Corchiano”
Laura Maria Michetti – “Comunicare l’antico, comunicare il futuro degli Etruschi. L’esperienza di Pyrgi, ”Gran scavo” della Sapienza università di Roma”
Lana Anniboletti, Alessandro Mandolesi – “Il santuario etrusco di Punta della Vipera presso Capo Linaro. Dallo scavo al museo”
Alessandro Conti – “Geometri falische. Artigiani (itineranti?) a Narce in età orientalizzante”


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