Il Rally di Roma Capitale 2026 si svolgerà dal 3 al 5 luglio e si prepara a essere una delle edizioni più importanti di sempre. L’evento, ideato da Max Rendina e organizzato da Motorsport Italia , sarà valido per il FIA European Rally Championship e per il Campionato Italiano Assoluto Rally Sparco .

Con 126 equipaggi iscritti e 29 nazioni rappresentate , la manifestazione conferma la propria crescita internazionale e il ruolo centrale nel panorama rallistico europeo, diventando anche un banco di prova strategico in vista delle valutazioni FIA per il World Rally Championship.

Il Rally di Roma Capitale nasce da una forte collaborazione tra istituzioni e partner sportivi. La Regione Lazio, Roma Capitale, il Ministero per lo Sport e i Giovani e la collaborazione dell'Automobile Club d'Italia, ACI Sport, CONI, Sport e Salute, la Polizia Locale di Roma Capitale, le amministrazioni locali, le forze dell’ordine e tutti i partners coinvolti , sostengono un progetto che unisce sport, promozione territoriale e sviluppo turistico.

Un sistema organizzativo complesso che coinvolge anche forze dell’ordine e istituzioni locali, contribuendo a rendere l’evento sempre più strutturato e riconoscibile a livello internazionale.

Una delle principali novità del 2026 è il ritorno dell’ EUR come centro operativo della manifestazione. Il Salone delle Fontane ospiterà l’Aeroitalia Rally HQ e il Media Center , mentre il parco assistenza sarà allestito nei pressi del Colosseo Quadrato.

Per la prima volta sarà integrata anche una Fan Zone dedicata al pubblico, con attività di intrattenimento e iniziative sulla sicurezza stradale e la sostenibilità.

Il centro storico di Roma diventerà protagonista con la cerimonia di partenza da Via degli Annibaldi e la spettacolare prova “Colosseo – ACI Roma” nell’area di Colle Oppio, con lo sfondo del Colosseo .

Il tracciato 2026 introduce numerose novità tecniche e paesaggistiche. Tra le prove speciali più attese figurano “Vallecupola”, “Piana di Rascino” e “Colle di Tora – Poggio Moiano”, immerse nell’area del Lago del Turano e dell’Appennino centrale.

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