Una città da attraversare seguendo le tracce dell’arte, entrando negli studi degli artisti, visitando gallerie e scoprendo luoghi della cultura spesso lontani dai circuiti più conosciuti.

Dal 19 al 25 ottobre Roma si trasforma in un grande percorso dedicato alla creatività contemporanea , con appuntamenti distribuiti nei diversi quartieri e iniziative aperte a cittadini, appassionati e curiosi. Un’occasione per incontrare da vicino chi produce arte e conoscere le tante realtà che animano la scena culturale della Capitale.

Per sette giorni, la città diventa una rete di luoghi e incontri dedicati all’ arte contemporanea. Il programma riunisce mostre, open studio, visite guidate, presentazioni ed eventi che coinvolgono artisti, curatori, gallerie, fondazioni, accademie, istituzioni e spazi indipendenti.

L’obiettivo è offrire al pubblico una visione ampia e articolata del panorama artistico romano, favorendo il contatto diretto con le persone e le realtà che lo compongono. Non soltanto esposizioni da visitare, quindi, ma anche occasioni per conoscere gli artisti nei loro ambienti di lavoro, ascoltare le loro storie e comprendere come nascono le opere.

L’iniziativa, giunta all’undicesima edizione, si chiama Rome Art Week e si fonda sulla partecipazione attiva della comunità artistica. La manifestazione non concentra gli appuntamenti in un'unica sede, ma valorizza la varietà dei luoghi e delle esperienze presenti sul territorio, permettendo a ciascuno di costruire un itinerario personale.

Lunedì 19 ottobre, dalle 18:00 alle 21:00, l’Auditorium Albergotti ospiterà l’evento inaugurale dell’edizione 2026. La presentazione della manifestazione sarà accompagnata da “85 Seconds to Midnight – A Wish Against Extinction” , un progetto di azioni performative a cura di Roberta Melasecca .

Nel corso della serata, artiste e artisti attivi nel panorama romano si alterneranno con interventi e performance, anche partecipative, contribuendo alla costruzione di un’esperienza collettiva. Il progetto prende spunto dagli 85 secondi che, simbolicamente, ci separano dalla mezzanotte e pone una domanda che riguarda il futuro comune: quale mondo siamo ancora in grado di immaginare?

Le guerre, la crisi ambientale, le disuguaglianze e i cambiamenti sociali fanno da sfondo a una riflessione che non cerca risposte definitive. L'arte diventa piuttosto uno spazio in cui esprimere desideri, interrogativi e nuove possibilità, attraverso linguaggi e sensibilità differenti.

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