Sophie Calle arriva a Roma con due appuntamenti che condensano alcuni dei nuclei più riconoscibili della sua ricerca – intimità e condivisione, presenza e assenza, memoria, perdita e rituale – e anticipano l’apertura della grande mostra Sophie Calle. Matrimoni, Rotture e Funerali inclusi, a cura di Simona Antonacci, la più ampia ricognizione italiana dedicata alla ricerca dell’artista francese, in programma al MAXXI dal 16 ottobre 2026 al 7 febbraio 2027.

Il primo appuntamento è venerdì 9 ottobre, giorno del compleanno dell’artista. Nell’Auditorium del MAXXI alle 18:00 Sophie Calle terrà The Birthday Conference. L’idea nasce da una circostanza privata, trasformata – come spesso accade nel lavoro dell’artista – nel punto di partenza di un’esperienza collettiva. Queste le sue parole «Il 9 ottobre è il giorno del mio compleanno ed è proprio quella la data che il MAXXI ha scelto per chiedermi di tenere una lezione in occasione della mia mostra “Matrimoni, Rotture e Funerali inclusi”. Ho rifiutato, prima di rendermi conto che a Roma non conoscevo quasi nessuno e che rischiavo di passare la serata da sola. Così ho cambiato idea. Ho quindi suggerito al Museo di chiedere a ogni visitatore, al posto del biglietto d’ingresso, un regalo di compleanno, di qualsiasi tipo. L’ingresso è a pagamento, ma in forma di regalo. Se il pubblico è composto da dieci persone, avrò il piacere di aprire i vostri dieci regali nel corso della lectio. Se i circa 210 posti saranno occupati, ne sceglierò alcuni a caso. Prevediamo che tutti i regali – o una parte di essi, a seconda del volume e della natura – saranno esposti, qualche giorno dopo, in occasione dell’inaugurazione della mostra. Aperti o incartati? Sotto forma di lista? Per quanto tempo? Per crearne una nuova opera? VEDREMO!»

Due giorni dopo, domenica 11 ottobre, dalle ore 16.00 alle 19.00, il racconto si sposta fuori dal Museo, al Cimitero Acattolico per gli Stranieri di Roma. Qui Sophie Calle inaugura Qui riposano i segreti dei viandanti del cimitero degli artisti e dei poeti, una nuova installazione permanente destinata a custodire i segreti di chi attraversa il cimitero. Chi lo desidera potrà depositare il segreto direttamente nella Tomba o confidarlo all’artista prima che venga sepolto; in francese o in inglese, per quanto desiderano condividerlo, in qualsiasi altra lingua, se preferiscono che lei non lo capisca.

Nel 1978, in un cimitero della California, Sophie Calle (Parigi, 1953) scatta alcune fotografie di lapidi con iscrizioni estremamente semplici, come Mother o Father. Queste immagini, realizzate prima dell’ingresso “ufficiale” nel mondo dell’arte, segnano il suo primo contatto con la fotografia e l’avvio di una ricerca che, fin dagli esordi, si confronta con ciò che finisce: una relazione, una vita, un progetto, un'immagine. Che forma ha la fine? In che modo è possibile attraversarla e come può essere trattenuta?

Matrimoni, Rotture e Funerali inclusi, la più ampia monografica mai dedicata all'artista in Italia, presenta otto progetti realizzati tra il 1978 e il 2026, a cui si aggiunge una nuova installazione permanente presso il Cimitero Acattolico per gli stranieri di Roma. Dalle prime fotografie di lapidi, fino alla performance in cui segreti vengono seppelliti in una tomba, passando per il "countdown" prima di una rottura amorosa, il tentativo di riprendere l’ultimo respiro della madre e la riesumazione dei progetti incompiuti, la mostra dà forma a un racconto circolare che parla di lutti, fallimenti, tentativi mancati, dolori profondi, ma anche di inizi, desideri, riconciliazioni, condivisioni.

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