Dal 16 al 18 ottobre, a Viterbo, è fissato l'appuntamento con la 13esima edizione di “Sulle tracce del mistero”, tre giorni tra enigmi e fenomeni di confine. Organizzata dall'omonima associazione insieme ai gruppo di ricerca Prisma e Gapi, la manifestazione si svolge nella suggestiva cornice della chiesa di santa Maria della Salute, un luogo intriso di storia.
L'ingresso a tutti gli incontri è gratuito fino a esaurimento posti.
Se i luoghi che si attraversano ogni giorno a Viterbo nascondessero un segreto millenario? Partendo dai vicoli della Tuscia, attraverso simboli templari e tracce massoniche, si arriva oltreoceano, fino all'enigma di Cristoforo Colombo e al leggendario tesoro di Oak Island.
Il tema dell'incontro è lo studio della simbologia classica e iniziatica, indagando il linguaggio attraverso cui forme, geometrie e archetipi hanno tramandato, nel corso dei secoli, conoscenze profonde sull’uomo e sulla realtà che lo circonda.
Perché parlare di Gustavo Adolfo Rol, a più di trentanni dalla sua “dipartita” da questa dimensione? Quali sono i motivi di tanto livore e violenza da parte dei divulgatori “accademici” verso un uomo in fondo semplice, generoso, ricco di slanci?
Il percorso di questo incontro conduce nella Selva Cimina, che per Roma rappresentò a lungo una soglia geografica e simbolica verso il mondo etrusco, fino al Fanum Voltumnae, il grande santuario federale ricordato dalle fonti antiche e al centro di una lunga ricerca archeologica.
Un percorso di esplorazione che può trasformare il modo di percepire se stessi, la realtà e i propri limiti.
Cosa si nasconde davvero dietro i fenomeni definiti inspiegabili e che si collocano oltre i confini della scienza ufficiale?


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