“Volevo fare un film” è il titolo dell’appuntamento di giovedì 19 febbraio al Cinema Greenwich (ore 20.30) che vedrà proiettato sul grande schermo “Tienimi presente”.
Al termine della proiezione ci satà un dibattito con grandi nomi del cinema italiano che si confronteranno con il giovane regista esordiente Alberto Palmiero sul fare e sognare il mestiere del cinema: dal Centro Sperimentale di Cinematografia, passando per la Scuola di Cinema di Bobbio, fino alla Festa del Cinema di Roma, dove il film ha vinto come Migliore Opera Prima.
Un giovane regista decide di smettere di fare cinema, torna a casa, si confronta con il senso di fallimento. Ma proprio lì trova la materia del suo film. La crisi si trasforma in gesto creativo. Così nasce “Tienimi presente”, racconto di formazione intimo e ironico, capace di parlare a una generazione sospesa tra ambizione e precarietà, provincia e capitale, sogni e realtà.
Quella di giovedì 19 febbraio al Cinema Greenwich non è soltanto un’anteprima, ma un incontro dedicato al percorso umano e artistico di un giovane autore ‘fuori dai giri’ che, a un passo dall’abbandonare il cinema, si è ritrovato protagonista della propria storia. In sala, insieme a Palmiero, ci saranno: Marco Bellocchio, Simone Gattoni e Gianluca Arcopinto – anche in veste di produttori del film – i registi Susanna Nicchiarelli, Daniele Luchetti, la montatrice Francesca Calvelli e Gloria Malatesta, Preside del Centro Sperimentale di Cinematografia. Al termine della proiezione il pubblico potrà dialogare con loro. Modera il collettivo Chuormo.
Il film, prodotto da Kavac Film, in collaborazione con Rai Cinema, sarà nelle sale dal 26 febbraio distribuito da Fandango.
È da una lettera personale di Alberto Palmiero inviata al corso Fare Cinema di Marco Bellocchio a Bobbio, che prende avvio il percorso di Tienimi presente. Palmiero era stato tra gli allievi più interessanti del suo anno al Centro Sperimentale di Cinematografia; il cortometraggio “Il pesce toro” aveva già attirato l’attenzione dei docenti, tra cui Francesca Calvelli. Dopo il diploma arrivano i primi rifiuti e un momento di profondo scoraggiamento. È allora che si riavvicina a Gianluca Arcopinto, suo ex docente al Centro e il primo ad essere coinvolto nel processo produttivo del film. Poco dopo si affiancano Marco Bellocchio e Simone Gattoni, dando vita a una collaborazione che accompagna l’opera fino alla sua realizzazione.
Nel 2024 Palmiero viene selezionato alla Scuola di Cinema di Bobbio. Durante il corso, mentre Bellocchio dirige, Alberto sceglie di restare dietro al fonico: il suo film è già oltre metà delle riprese e vuole comprenderne fino in fondo il lavoro sul suono. Quando i produttori vedono le immagini di Tienimi presente, riconoscono una voce autentica: partendo da un’esperienza personale – lo sconforto di un trentenne alle prese con il mondo del cinema – Palmiero racconta lo spaesamento e la precarietà di un’intera generazione.
La serata del 19 febbraio al Cinema Greenwich vuole anche essere occasione per dar vita a un dibattito, fra aneddoti e storie personali, che abbia al centro cosa vuol dire esordire, ma anche su gioie, frustrazioni e aspettative del fare un primo film e, ambiziosamente, fare cinema.


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