Il Teatro India accoglie, il 18 e 19 giugno, il nuovo appuntamento della Cornelia Dance Company, che porta in scena il dittico To my skin, firmato rispettivamente da Mauro de Candia con Before/After e da Antonio Ruz con Ardor.
Sul palco due interpretazioni distinte e complementari dello stesso nucleo tematico. Attraverso il corpo la compagnia interpreta, infatti, gli effetti estremi del calore e del gelo pensando alle grandi estinzioni di massa con l’obiettivo di aprire uno spazio di riflessione sul tema eco-ambientale tramite atti fisici e poetici.
In Before/After, Mauro de Candia propone strutture apparentemente statiche che si rivelano soggette a trasformazioni parzialmente prevedibili. Corpi che fendono come schegge lo spazio che li circonda creando movimento come se la pelle stessa implodesse sotto il peso del gelo. Il coreografo infrange i confini fragili tra uomo e natura che si incrinano e si dissolvono.
In Ardor di Antonio Ruz il corpo cede, lento, sotto il morso del calore. Non si frantuma, bensì si fa magma. Ogni scioglimento è metamorfosi, ogni collasso è anche una forma di difesa. Questa danza incandescente racconta la tensione tra abbandono e resistenza, tra distruzione e rinascita. Si diffonde così la risposta viscerale di un corpo-mondo che continua a generare forme.


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