Sabato 10 e domenica 11 ottobre 2026 in 350 città d’Italia più di 700 luoghi straordinari, molti dei quali solitamente inaccessibili o poco conosciuti, apriranno eccezionalmente le loro porte al pubblico.

L’iniziativa prende vita in occasione della 15ª edizione delle Giornate FAI d’Autunno , il grande evento di piazza che il FAI – Fondo per l’Ambiente Italiano ETS dedica alla valorizzazione del patrimonio culturale e paesaggistico del nostro Paese. Durante le due giornate sarà possibile scoprire l'immenso patrimonio storico, artistico e ambientale che ci circonda, grazie alle visite a contributo libero che per due giorni daranno vita a un grande racconto diffuso e corale, fatto di monumenti, architetture, paesaggi, opere d'arte, tradizioni e storie che rappresentano i territori e le comunità che li vivono.

Dagli edifici monumentali ai teatri, dalle chiese ai luoghi dell’educazione, dalle aree naturalistiche ai castelli, passando per collezioni d’arte, esempi di architettura contemporanea e siti insoliti e curiosi, la varietà delle aperture proposte sarà come sempre ampia e sorprendente ( elenco dei luoghi aperti e modalità di visita su www.giornatefai.it ).

Partecipare alle Giornate FAI d’Autunno non è solo un’occasione per conoscere il patrimonio culturale che ci circonda, ma anche un modo per contribuire concretamente alla sua cura, alla sua tutela e alla sua valorizzazione attraverso l’attività del FAI, di cui, a ogni visita, si potrà sostenere la missione con una donazione.

In questa edizione dell’evento il FAI riserverà una particolare attenzione all’artigianato italiano e al Made in Italy valorizzando i saperi, gli antichi mestieri, le tradizioni manifatturiere, la creatività e le eccellenze produttive che, insieme ai beni storici, artistici e paesaggistici, concorrono alla definizione dell’identità dei territori, e rendono l'Italia un punto di riferimento in tutto il mondo.

Nel cuore del quartiere Sallustiano, aprirà Palazzo Piacentini-Vaccaro – solitamente non visitabile perché sede del Mimit, il Ministero delle Imprese e del Made in Italy – che racconta attraverso la sua architettura e le sue opere l’incontro tra razionalismo e arte del Novecento.

Villa Giorgina, sede della Nunziatura Apostolica in Italia dal 1959, situata nel Quartiere Pinciano, viene aperta al pubblico per la prima volta in occasione delle Giornate FAI d’Autunno 2026. Per quanto conosciuta – Alberto Moravia vi ambientò il suo romanzo d’esordio “Gli Indifferenti” (1929) – l’alto muro di cinta che la circonda ha sempre creato un fascino misterioso, data la sua inaccessibilità.

A pochi passi dalla Fontana di Trevi, Palazzo Carpegna custodisce un patrimonio artistico poco conosciuto ma di straordinario valore, che racconta secoli di storia dell’arte e dell’architettura, intrecciando i nomi di grandi maestri come Borromini, Raffaello, Bernini, Canova, Tiziano e Rubens. Dal 1934 è sede dell’Accademia Nazionale di San Luca, nata dalla Universitas picturæ ac miniaturæ , che svolgeva la sua attività a Roma sin da tempi remoti e della quale furono rinnovati gli statuti nel 1478.

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