Domenica 13 settembre andrà in scena la V edizione di Vendemmiata Romana all’Orto Botanico. Dalle 9 alle 18:30, adulti e bambini potranno partecipare a giochi, laboratori creativi e didattici in tema vino-vite-vigna e visite guidate tra le bellezze del giardino trasteverino.
Fulcro della kermesse sarà la vendemmia in programma alle ore 12, che vedrà i partecipanti impegnati nella raccolta delle uve, coadiuvati e guidati dagli esperti viticoltori. Le uve raccolte, sapientemente trattate dall’azienda vinicola Federici, daranno vita alla seconda annata, la 2026 del vino Somma Sapienza, vinificato in bianco e in rosso, che racchiuderà tutte le varietà di vitigni autoctoni coltivate tra le mura dell’Orto Botanico.
Non mancheranno degustazioni di vino e assaggi di street food, proposti nelle apposite aree ristoro. Musiche, canti e stornelli, pizzica e salterello (antiche danze della migliore tradizione popolare del Centro Italia) animeranno la giornata.
Frutto della vendemmia del settembre 2022, che ha portato alla raccolta di circa 200 kg di uva, Somma Sapienza è un vino che rappresenta un vero e proprio esperimento di microvinificazione. Rosso prodotto con 76 varietà di vitigni mentre il bianco è il risultato del blend di 79 uve. Il vino è stato lavorato dall’azienda Federici che ha abbassato immediatamente la temperatura di fermentazione dato che tanto più è bassa la temperatura tanto minore è il danno olfattivo e la volatizzazione delle particelle che danno il profumo. La fermentazione è avvenuta in damigiana di vetro e poi in barrique di rovere che ha rilasciato una dosata quantità di acido vanillico. Il vino è stato poi chiarificato con prodotti rigorosamente naturali. Il risultato, per quanto riguarda il bianco, è un vino profumato al naso ed equilibrato al palato, tanto morbido quanto acido, sempre viscoso al tatto. Per quanto riguarda il rosso, ottenuto anche esso con le stesse modalità del bianco, al naso risaltano le note di ciliegia e marasca in perfetto equilibrio con le spezie e l’effetto balsamico del legno. Al palato è morbido ma bilanciato tra l’acido e il tannino.


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