Sabato 19 settembre, con il patrocinio del Senato della Repubblica, la Delegazione FAI di Roma propone visite guidate, nei sotterranei di Palazzo Madama, ai resti dello Stagnum Agrippae.

Il bacino artificiale venne fatto costruire da Agrippa, genero dell'imperatore Augusto, ad ovest del suo complesso termale (le più antiche terme pubbliche di Roma) che sorgeva nella zona subito a nord del Largo Argentina, tra Corso Vittorio Emanuele e via di Santa Chiara e che era alimentato, come anche lo Stagnum, dall'acqua Vergine.

Nel 1982, nel corso dei lavori per la costruzione di un passaggio tra Palazzo Madama e Palazzo Cenci, in corrispondenza di Piazza Sant'Eustachio, furono rinvenute alcune strutture antiche relative a una gradinata monumentale, scoperta per un tratto lungo 7 metri. La collocazione delle strutture, nell'area del Campo Marzio centrale, in prossimità delle Terme di Agrippa, ha fatto appunto ipotizzare l'identificazione come limite settentrionale dello Stagnum Agrippae e parte del piano di sviluppo monumentale e urbanistico di questo settore della città voluto e programmato da Augusto e realizzato in parte dal genero. Lo Stagnum è ricordato da diverse fonti letterarie tra cui Ovidio, Strabone e Tacito.

I volontari del FAI condurranno i visitatori nei sotterranei di piazza di S. Eustachio, tra Palazzo Cenci e Palazzo Madama, fino ai resti dello Stagnum Agrippae, per uscire poi nel cortile del prospicente Palazzo Cenci.

L'appuntamento con la Delegazione FAI di Roma è sabato 19 settembre in Piazza di Sant'Eustachio (angolo via degli Staderari), con turni di visita narrata dalle 10 alle 18 (ultimo ingresso). È consigliato presentarsi con almeno 10 minuti di anticipo rispetto all'orario di visita prenotato. I posti sono limitati ed è obbligatoria la prenotazione sul sito faiprenotazioni.fondoambiente.it.

Non è consentito l’accesso con animali, caschi, zaini, borse ingombranti e passeggini; non è possibile effettuare foto o video all’interno dei Palazzi del Senato; si consigliano scarpe comode.

Fonti


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *