Sei spettacoli di drammaturgia contemporanea dal respiro internazionale, quattro musei, un teatro, un solo spirito: l’eredità del Fool shakespeariano invade la Capitale trasformando il patrimonio storico in uno spazio di narrazione viva.

Il Teatro di Roma presenta un progetto culturale diffuso che scardina i confini del palcoscenico tradizionale per abitare luoghi d’arte della città. Dal 7 al 17 febbraio prende il via la prima edizione dello YORICK FESTIVAL dedicato al buffone shakespeariano con la direzione artistica di Leonardo Petrillo .

Un viaggio che approderà in diversi luoghi d’arte della Capitale trasformandoli in un ecosistema performativo diffuso .

Con un palinsesto di sei spettacoli dal respiro internazionale, il Festival fa tappa al Teatro Torlonia (via Lazzaro Spallanzani, 1.5) e sconfina dai palcoscenici tradizionali per abitare gli spazi iconici di Palazzo Esposizioni (Sala Auditorium – scalinata via Milano 9a), Palazzo Altemps (via di Sant’Apollinare, 8), Palazzo Braschi (piazza di S. Pantaleo, 10) e MACRO (via Nizza, 138), mutandone le sale espositive in dispositivi teatrali vivi per innescare un dialogo inedito tra la ricerca contemporanea e la monumentalità dei poli museali che punteggiano la città.

Lo Yorick Festival non si limita a “ospitare” il teatro, ma integra l’atto performativo nel tessuto culturale urbano, valorizzando il patrimonio storico-artistico con una partitura di voci e visioni in costante movimento. Al cuore della rassegna risiede la visione di Petrillo , che recupera lo spirito del Carnevale (è stato direttore artistico del Carnevale Romano dal 2009 al 2013) come strumento di riflessione attraverso la figura del Fool shakespeariano , capace di indagare la vanità delle convenzioni umane e trasformare ogni spazio in un luogo di verità e libertà espressiva.

Nato dall’esperienza del Festival dei Festival del 2013, il progetto si configura oggi come una piattaforma condivisa di innovazione che, sostenuta da una rete d’eccellenza – con il Teatro di Roma in sinergia collaborativa con lo Stabile di Torino , il Biondo di Palermo , il Fringe Off Italia e con il patrocinio concesso dal Presidente della Commissione Cultura – Camera dei Deputati -, promuove la circolazione della drammaturgia contemporanea e intercetta un pubblico trasversale e internazionale, confermando il teatro come atto di rigenerazione culturale.

« Oggi abbiamo bisogno di buffoni più che di eroi: figure capaci di dire la verità senza chiedere permesso, facendo scandalo con la gioia. Yorick nasce nel 2013 per portare il teatro nei musei non come semplici contenitori, ma come interlocutori attivi. Entrare in un luogo “sacro” e farlo vibrare come una piazza è per me l’essenza del Carnevale: l’arte del capovolgimento e della libertà – dichiara il direttore artistico Petrillo -. In questo ‘tempo sospeso’ in cui le regole si rovesciano, il teatro agisce con maggiore libertà e costruisce nuove forme di partecipazione. Yorick è una dichiarazione di fiducia nella rete e nel dialogo tra linguaggi e sensibilità diverse. Abbiamo invitato artisti capaci di abitare i miti e la musica in relazione diretta con il pubblico, ricordandoci che il teatro non è solo rappresentazione, ma un’esperienza condivisa e necessaria. » YORICK FESTIVAL

Il viaggio inizia il 7 e 8 febbraio al Palazzo Esposizioni con Viat ̦ a mea din flori , monologo in romeno del Teatro Sica ̆ Alexandrescu . Tratto dall’opera del poeta Cristian Popescu e interpretato da Florin Coșuleț , lo spettacolo è una confessione intima e dirompente sull’incontro tra l’uomo e l’arte: un matrimonio simbolico tra l’autore e la sua creatività che diventa “Arte Popescu”. A esaltare le vibrazioni emotive del racconto è la musica dal vivo di Zeno Apostolache (fisarmonica), Ciprian Dancu (clarinetto) e Kostyák Márton (contrabbasso), capace di trasporre in metafora sonora l’intensità di un testo raro e prezioso. Lo spettacolo andrà in scena sabato alle ore 20.30 e domenica alle ore 18.00.

Il 9 febbraio (alle 18.30 e alle 20.30) si approda a Palazzo Altemps con Quell’attimo di beatitudine , monologo scritto e interpretato da Christian di Filippo . Ispirandosi alla dissacrante immediatezza del drammaturgo inglese Alan Bennett, l’autore costruisce un’indagine contemporanea sulla Fede e sulle sue derive commerciali nel mondo odierno. Al centro della scena emerge il tema della “bellezza”, che si scorge solo fermandosi a osservare la realtà nella sua interezza.

​ Il 9 e 10 febbraio alle 20.30, nella Sala delle Muse di Palazzo Braschi ci si immerge in Ulisse Inside con il cuntista Salvo Piparo , custode delle più antiche memorie della Sicilia con le sue mirabili storie di vita e leggende popolari. Una partitura mediterranea dove il mare di Palermo diventa l’inchiostro con cui riscrivere l’epica classica, trasformando il racconto in un carosello di ricordi scansionati dal ritmo della parola e dal gesto della spada di legno. Protagonista assoluto è il mare, custode di storie incise sui volti della gente: dalle battaglie navali storiche alle leggende di Colapesce, Pietro Fudduni e Vanni il Pescatore.

Si torna nuovamente a Palazzo Altemps , il 12 e 13 febbraio , alle 20.30, con il monologo in inglese At Home With Will Shakespeare con l’attore internazionale Pip Utton, il quale fa rivivere il bardo in un ritratto privato e sorprendente, recitato in lingua inglese. Un uomo che ama, ride, beve, canta, balla e piange, e nel frattempo è costretto a scrivere opere teatrali e poesie per guadagnarsi da vivere. Un uomo che ha una doppia vita, come padre di famiglia e proprietario terriero a Stratford-upon-Avon, e come grande drammaturgo a Londra.

Cuore pulsante del festival è Casanova ½ firmata dallo stesso Petrillo , in scena al Teatro Torlonia dal 12 al 15 febbraio . In una coincidenza temporale straordinaria – i 300 anni della nascita di Giacomo Casanova e i 50 anni del capolavoro felliniano -, Petrillo porta sul palco il “primo influencer della storia”, un uomo che ha trasformato la propria esistenza in un’ininterrotta messa in scena di sé.  Lo spettacolo andrà in scena dal giovedì al sabato alle ore 20.00 e la domenica alle ore 18.00.

A chiudere questa cartografia della follia e del genio sarà, il 16 e 17 febbraio alle 20.30 al MACRO , lo spettacolo in lingua francese Othello , diretto e interpretato da Philippe Nicaud , sigillando un percorso che trasforma la città in una partitura di voci e culture. In scena la storia di un ex schiavo che diventa generale dell’esercito veneziano, suscitando la gelosia di Iago, che cerca vendetta. Inventa una falsa storia d’amore con Desdemona, moglie di Otello, per spingere Otello al limite. Scegliendo di presentare lo spettacolo dal punto di vista di Iago, Philippe Nicaud regala una tragica storia di gelosia e potere, impreziosita da una colonna sonora originale e canzoni dal vivo che scandiscono il dramma.

Gli spettacoli che si tengono nei musei sono ad ingresso libero con prenotazione obbligatoria tramite eventbrite.it . Lo spettacolo Casanova ½ ha le tariffe del Teatro Torlonia: biglietto intero 15 euro, ridotto 12.

Maggiori informazioni su Teatro di Roma .

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